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2014

Dal 3-4-1-2 al 4-4-2: come giocherà il Cagliari di Zola?

Redazione CagliariNews24

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Anno nuovo, allenatore nuovo e modulo nuovo? Con l’esonero di Zeman il Cagliari abbandona il dogma del 4-3-3, tradito dal boemo solo in occasione della sua ultima partita contro la Juventus. Ora con Zola potremo vedere il Cagliari disposto in maniera nuova e, forse, mai vista.

 

DIFESA A TRE – Nella sua ultima avventura al Watford, The Magic Box, ha prevalentemente usato il 3-4-1-2. Lo stile di gioco prediletto da Zola è fatto di possesso palla, sfruttando i piedi buoni dei palleggiatori. Il mister di Oliena riporterebbe in auge il trequartista, spostando Cossu dalla fascia a quello che è il suo ruolo naturale dal 2008, quando Ballardini lo inventò tra le linee. I tre centrali, salvo ulteriori rinforzi, sarebbero Ceppitelli a destra, Rossettini al centro pronto a comandare la retroguardia e Capuano sul centrosinistra, una via di mezzo tra il terzino e lo stopper, i ruoli in cui è stato impiegato in questa stagione. Sulle fasce, vista la loro propensione offensiva mostrata sotto l’ala di Zeman, i posti sembrerebbero destinati ad Avelar e Balzano. I due a centrocampo, inamovibili, saranno Ekdal e Conti, con la coppia rodata Ibarbo-Sau ad agire davanti a Cossu. Resta il problema delle alternative all’undici titolare. Il solo Benedetti per dare il cambio ai tre di dietro sembra poco. Mentre Murru e Pisano andrebbero in difficoltà nel ricoprire tutta la fascia, trasformando il 3-4-1-2 in un 5-2-1-2. Oltre a Cossu non c’è in rosa un altro trequartista, il che potrebbe indurre Zola a cambiare il modulo in un 3-5-2, inserendo un’altra mezzala di palleggio, come Crisetig, o una che possa garantire più inserimenti e corsa, vedi Donsah o Dessena.

 

IL CLASSICO 4-4-2 – La coppia Zola-Casiraghi in under 21 però ha sempre applicato il 4-4-2. E lo stesso Magic Box durante la sua prima esperienza in Premier con il West Ham giocava il classico modulo di sacchiana memoria con le due punte molto vicine tra loro. Lo stesso usato da Zeman nell’ultima gara contro la Juventus. Questa appare al momento l’ipotesi più accreditata per il Cagliari che verrà. Il problema principale è: chi agisce sulle corsie di centrocampo? A sinistra è presto fatto: Murru è pronto a tornare in rampa di lancio e dunque Avelar potrebbe avanzare la sua posizione. Più complicato il discorso a destra, visto che Balzano non si è trovato a suo agio contro i bianconeri in quel ruolo. Potrebbe adattarsi uno degli attaccanti (vedi Farias) o Dessena che ha già ricoperto quel ruolo. La difesa, Murru a parte, è confermata, così come i due centrocampisti centrali. In attacco i soliti due, quelli che al momento danno sulla carta più garanzie: Sau e Ibarbo. La pecca però è rappresentata anche qui dalle alternative. Come già detto sulle corsie di centrocampo si deve adattare per forza qualcuno, mentre in attacco l’unica altra punta di ruolo è Longo. Finora tutt’altro che una garanzia.

 

Non è da trascurare nemmeno l’ipotesi di un adattamento di Zola alle caratteristiche della rosa attuale. E dunque l’ex asso del Chelsea potrebbe tranquillamente lasciare invariato il 4-3-3 visto fin qui, anche se ovviamente applicato in altra maniera. Così come non è da escludere un ritorno al 4-3-1-2, il modulo tipico del Cagliari nelle ultime stagioni. L’unica certezza al momento è che qualsiasi modulo vorrà fare Magic Box sulla panchina rossoblù serviranno rinforzi dal mercato invernale.

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