Da Pescara a Cagliari: Bartosz Salamon, il difensore regista

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Cresce l’attesa per Cagliari-Pescara, gara valevole per la 27^ giornata di campionato. Una sfida importante, che mette la prima contro la terza della classe, il miglior attacco contro il capocannoniere della Serie B. Sono tante le curiosità che accompagnano l’attesa per la partita del Sant’Elia, una di queste è senz’altro il folto gruppo di ex: dai rossoblù Salamon, Balzano, Capuano e Melchiorri ai biancazzurri (e sardi) Aresti e Cocco.

 

Bartosz Salamon è uno degli uomini più attesi. Protagonista di un campionato finora disputato ad altissimi livelli, il centrale polacco non è sceso in campo nella sfida dell’andata all’Adriatico, persa dai sardi per 1-0. Si rifarà domani, quando ritroverà davanti il Pescara, sua ultima squadra. Il suo passaggio al Cagliari nel calciomercato estivo, quando ormai sembrava trovato l’accordo con la Sampdoria per il suo ritorno al Pescara, ha fatto infuriare i tifosi del Delfino.

 

L’ARRIVO IN ITALIA – Il centrale polacco cresce nelle giovanili del Murowana Goslina, prima di passare alle giovanili della squadra della sua città, il Lech Poznan. Nel 2007 viene portato in Italia dal Brescia, club con il quale esordisce in Serie B a 17 anni. Come spesso accade, la giovane età e l’inesperienza, in un calcio completamente diverso da quello polacco, ne frenano la crescita: nelle due stagioni seguenti viene utilizzato solo 15 volte.

 

LA FIDUCIA ED IL CAMBIO DI RUOLO – Così, nell’estate 2010, il Brescia lo cede in prestito al Foggia di Zeman, in Lega Pro 1D. Il polacco trova finalmente fiducia e scende in campo 27 volte, segnando anche 2 gol. A fine stagione fa il suo ritorno in Lombardia, dove colleziona 25 gettoni e trova anche la prima rete al Rigamonti. Nella stagione seguente la svolta: Salamon, nato e fino ad allora utilizzato da centrocampista centrale, viene spostato in difesa dal tecnico delle rondinelle Calori. Nel suo nuovo ruolo il classe ’91 chiude il campionato con 21 presenze e 3 marcature.

 

TRA MILAN E SAMP – Nella finestra invernale del calciomercato 2013 passa al Milan per l’importante cifra di 3,5 milioni, ma nella squadra rossonera non trova spazio. Ne segue la cessione in comproprietà alla Sampdoria, con la cui maglia debutta in Serie A nella gara casalinga vinta 5-0 contro il Verona. A fine stagione sono solo 3 le presenze racimolate dal giovane difensore, ma i blucerchiati decidono di puntare su di lui e prelevano dal Milan l’altra metà del suo cartellino.

 

PESCARA – Nella sessione di calciomercato estiva del 2014 il club doriano manda Salamon in prestitito in Serie B, al Pescara. In maglia biancazzurra colleziona ben 31 presenze più 5 nei play-off, segnando anche un gol. A fine stagione torna alla Sampdoria per fine prestito, ma i due club trattano per il ritorno all’Adriatico del gigante biondo. In questo contesto si inserisce il Cagliari, che mette sul piatto 1,5 milioni e porta in Sardegna il difensore. «Voglio crescere come calciatore, ho delle ambizioni, mi piacciono le pressioni e la competizione ed ho ritenuto che il Cagliari sia in questo momento la scelta migliore per la mia carriera», le parole di Salamon per spiegare all’infuriata tifoseria del Pescara la sua decisione.

 

CAGLIARI – In Sardegna parte titolare, prima al fianco di Capuano poi, occasionalmente, di Krajnc ed infine di Ceppitelli, con il quale sembra aver trovato la giusta intesa. Finora ha racimolato 19 presenze in campionato più 1 in Coppa Italia e trovato anche la via del gol, nella gara di Lanciano. E proprio dalla partita del “Biondi” Salamon non è più uscito dal campo, diventando un punto fermo della difesa di Rastelli, indispensabile nell’allontanare spioventi grazie alla sua statura fuori dal comune (196 centimetri) ed impostare l’azione grazie alla sua visione di gioco ed ai suoi piedi, rimasti quelli di un centrocampista.

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