Corti: «Cragno? Reattivo e concentrato»

cragno cagliari
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A La Gazzetta dello Sport risponde Roberto Corti, ex portiere del Cagliari tra il ’76 e l’82: le impressioni sulla saracinesca rossoblù Alessio Cragno

Ha giocato al Cagliari tra il 1976 e il 1982, diventando titolare e arrivando a conquistarsi una maglia della Nazionale tra altri grandi portieri come Zoff, Galli e Bordon. Roberto Corti, dopo aver chiuso la carriera nell’89 alla Cavese, è diventato allenatore, arrivando a sedere sulla panchina del Verona come vice di Giannini. «Al Cagliari devo tutto», dice ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, spiegando che diventando titolare dopo Copparoni arrivò fino all’azzurro.

UN ESTIMATORE – E lui che conosce bene il ruolo conosce quello che, ai tempi, era un giovane talento come Cragno: «Lo seguo fin da quando Zeman lo fece esordire. A Benevento è cresciuto, e negli ultimi anni è maturato tantissimo».

PREGI E DIFETTI Corti spiega quali sono i punti di forza del portiere della squadra rossoblù: «Ha grandissima reattività, senso della posizione, sa mantenere alta la concentrazione e ha stile. Però deve rischiare di più nelle uscite alte».

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