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Chiusura su Lovato, si continua a lavorare per il nuovo Cagliari

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Il calciomercato di Gennaio, per il Cagliari, si sta rivelando un’occasione di stravolgimenti e rivoluzioni. La sessione invernale di compravendite e prestiti di giocatori tra le squadre è sempre foriera di cambiamenti strategici più o meno notevoli, e così è per il Cagliari.

Il colpo su Lovato e l’ingresso di Goldaniga sono tutti elementi che fanno sognare i tifosi, mentre altre rivoluzioni sembrano essere in ballo per il team sardo.

Tra Lovato e Goldaniga

È ormai un dato di fatto: Matteo Lovato, classe 2000, ha iniziato gli allenamenti per il Cagliari, entrando a ingrossarne e rafforzarne le file difensive. Si tratta di un importante prestito, conferito dall’Atalanta fino al termine della stagione. L’esordio tra i professionisti di Lovato risale al 2019, con la maglia del Padova (in serie C); il passaggio alla serie A si deve all’acquisto da parte dell’Hellas Verona, da cui Lovato passa poi all’Atalanta (tra le cui fila partecipa anche alla Champions League), per finire in prestito al Cagliari per la fine della stagione 2021-2022.

Matteo Lovato non arriva da solo, poiché Goldaniga lo accompagna, affrontando già le sue prime visite mediche. In questo senso, la difesa cagliaritana è già pronta per essere rivoluzionata: e di questo, se ne sentiva il bisogno, visto l’infortunio di Walukiewick e le epurazioni di Godin e Caceres. Godin, nello specifico, sta diventando oggetto di uno scambio con Biraschi, del Genoa.

A completare il reparto difensivo, infine, interverrà il prestito dai giallorossi romani, Riccardo Calafiori. Terzino sinistro, 19 anni, Calafiori rappresenta il raggiungimento dell’accordo tra Roma e Cagliari. Un ingresso sicuro, contro altri due giocatori che, invece, hanno rifiutato la maglia sarda.

Il rifiuto di Amrabat e Conti

Quasi sicuramente, a non vestire la maglia sarda, sarà Sofyan Amrabat, corteggiato dal Cagliari ma deciso a rifiutare, almeno per il momento. Il centrocampista, adesso in forza alla Fiorentina, sembra per nulla propenso a giocare in una squadra che – al momento attuale – lotta per la salvezza. Amrabat, ad ogni modo, non sembra interessato neanche a tornare a Firenze, dopo lo scontro in coppa d’Africa cui è chiamato a partecipare; difficilmente, ad ogni modo, prenderà le parti del Cagliari; è più probabile che traghetti verso il Torino.

Altro rifiuto arriva da Andrea Conti, che sembra destinato a traghettare dal Milan all’Empoli. La compravendita ha valore di un milione, e vede sfumare un’altra occasione per il Cagliari, che è dunque costretto a guardare altrove.

Questa situazione, dunque, si riflette sulle quote della squadra sui siti dei bookmaker o dei casino italiani non aams, che oscillano in base all’andamento delle previsioni e delle speranze dei tifosi, in attesa dei nomi definitivi.

La ridefinizione dell’attacco e del centrocampo

A fronte di una difesa rimessa a punto e di due rifiuti al centrocampo, non resta, per il Cagliari, che lavorare sull’attacco. La prima opzione possibile, in questo caso, sembra essere costituita da Satriano, al momento impegnato nell’Inter. I nerazzurri non stanno valorizzando molto il giocatore, ma è comunque difficile che decidano di venderlo: è più probabile un prestito, ma ciò che più conta è che il giocatore arrivi presto.

La seconda opzione è costituita da Kevin Lasagna, ex centravanti dell’Udinese; anche lui, tuttavia, non arriverebbe facilmente a titolo definitivo, e potrebbe trattarsi di un prestito, anch’esso comunque gradito. La sua presenza sarebbe comunque indispensabile, specie nel caso in cui Ceter accettasse la corte del Pisa, passando dunque alla serie B.

Infine, a chiudere la fila dei papabili tra gli attaccanti in arrivo nel Cagliari, si trova Borja Mayoral; l’attaccante spagnolo ha un valore di circa 10 milioni di euro e, poiché al momento attuale le preferenze cadono su Abraham e Shomourodov, potrebbe decidersi per il Cagliari per dimostrare tutto il suo potenziale.

Per il centrocampo, in conclusione, il nome che domina è quello di Baselli, anche se la concorrenza è alle stelle. Il suo valore di mercato è pari a 2 milioni, ma le presenze in campo sono estremamente ridotte (appena 138 minuti in serie A dall’inizio della stagione).

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