Carli: «Avventura Cagliari? Inizialmente avevo paura…»

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© foto 25-08-2019 Cagliari, Calcio Serie A 2019/20, Sardegna Arena, Cagliari vs Brescia. Foto Gianluca Zuddas per Cagliarinews24.com. Nella foto: Carli

Il direttore sportivo del Cagliari Marcello Carli si gode il magico momento della squadra assieme a tutta la Sardegna. Ecco le sue parole

Una prima parte di stagione spettacolare per il Cagliari di mister Maran, che continua ad alimentare i sogni di una Sardegna intera e di tutto lo staff rossoblù. Anche il DS dei sardi Marcello Carli si gode quindi il momento felice con grande soddisfazione raccontando durante la sua esperienza nell’isola in un’intervista al Corriere dello Sport: «Ho scelto di diventare direttore sportivo perchè non sono riuscito a fare l’allenatore: il mio pallino era la gestione del gruppo. quindi pensavo che in panchina avrei raggiunto l’estasi. Devo tutto a Pino Vitale. L’Empoli è stato, a lungo, lui. Lui e Fabrizio Corsi. Per me uno dei primi tre direttori in quell’indimenticabile periodo. Mi disse: “Marcello, vieni con me, lavora con me, ci divertiremo”. Parole magiche che ancora oggi ricordo con affetto». L’avventura lavorativa di Carli è cominciata negli anni 2000 come responsabile del settore giovanile, per poi diventare vice di Vitale e passare successivamente come direttore dal 2010. Poi un periodo di stop fino all’inaspettata chiamata di Giulini: «Mi spiegò il momento difficile del Cagliari, pensai a uno sfogo, oppure a una prenotazione per la stagione successiva. Invece lui mi propose un contratto. Avevo mille dubbi, perchè i rischi erano dietro l’angolo, la squadra non l’avevo costruita io e un direttore deve sapere cosa fare e come farlo. Ma ci accordammo rapidamente, all’interno di un cammino complicatissimo che ci diede la grande gioia della salvezza di Firenze quando sembrava tutto perso».

IL RAPPORTO CON GIULINI – Alla domanda sul chi sia il presidente Tommaso Giulini, Carli ha risposto così: «Un vero ambizioso, un cavallo puro sangue che vive per il Cagliari». Quasi obbligatoria la domanda sulla cessione di Nicolò Barella: «Non avrebbe mai voluto cederlo se non alle sue condizioni. Rinviava sempre, prendeva tempo, ma alla fine la cessione è diventata inevitabile». La partenza del centrocampista sardo inizialmente sembrava aver indebolito il Cagliari, ma il DS spiega come sia stato investito tutto il possibile per far in modo che la squadra risultasse comunque un’avversaria da temere: ecco quindi gli arrivi di Rog, Nainggolan e Nandez, i tre super acquisti rossoblù.

LE CARATTERISTICHE DEL DS – Quali qualità deve avere un vero direttore sportivo? «Credibilità, coerenza, difesa delle idee perchè i presidenti mettono i soldi ed hanno l’ultima parola. Ma il DS è lì per contribuire, altrimenti vieni scavalcato e questa figura non avrebbe senso di esistere».

OPERAZIONE SIMEONE – Un altro gran colpo di mercato realizzato da Carli è stato sicuramente quello estivo dell’attaccante Giovanni Simeone: «Volevamo o lui o Defrel con Pavoletti in organico. Poi purtroppo Leonardo si è fatto male e siamo andati dritti sul Cholito». E su Maran? «È talmente bravo, con uno staff invidiabile ed ho paura che me lo portino via».

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