Cagliari, un girone fa il catastrofico finale di Lecce

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Cagliari all’esame Lecce: all’andata fu la gara contro i salentini a svelare le prime crepe di un cedimento clamoroso

Difficile fare paralleli in un campionato inedito e strano come l’attuale, ma il Lecce che domani sera scenderà in campo alla Sardegna Arena risveglia ricordi poco piacevoli per il Cagliari. Un girone fa la squadra allenata allora da Maran si presentava in Puglia forte di una impressionante serie positiva, ma si ritrovò a vivere un weekend fantozziano. Prima il diluvio, con il rinvio della gara a 24 ore dopo, quindi una partita assurda. I rossoblù, pur giocando un po’ sotto tono, andarono sul doppio vantaggio con Joao Pedro e Nainggolan: fino a 10′ dal termine sembrava un nuovo capitolo positivo per una squadra in fiducia e salute. Poi l’incredibile. Protagonisti in negativo due giocatori su tutti: Cacciatore, autore di una sciagurata parata (rigore ed espulsione) e subito dopo Olsen che prese il rosso e ben quattro giornate di squalifica per una zuffa con Lapadula e qualche parolina piccante al quarto uomo. Finì due a due, un punto esterno che sapeva di bicchiere mezzo vuoto e che, col senno di poi, è stato rivelatore di alcuni scricchiolii che sarebbero diventati un cedimento di schianto nel volgere di poche settimane.

Oggi, a distanza di un girone (e più, considerando il calendario slittato) è tutto diverso. Il Cagliari è passato da Maran a Zenga, l’inerzia tattica e mentale è cambiata, Olsen e Cacciatore hanno fatto le valigie. Occhio però al Lecce, alla disperata caccia di punti salvezza e capace di abbattere la Lazio pochi giorni fa. I rossoblù hanno una rivincita da cercare, ma con circospezione.