Cagliari, è Srna il vero regista rossoblù

© foto Elena Accardi per CagliariNews24.com

Nelle ultime due partite Srna è stato il giocatore del Cagliari ad aver toccato più palloni

Non è Filip Bradaric il nuovo regista croato del Cagliari, ma Darijo Srna. No, non si tratta di un cambio ruolo dell’ex Shakhtar, ma semplicemente di un dato e di una caratteristica che la squadra di Maran ha avuto nelle ultime due uscite. Come regista intendiamo il playmaker, ovvero il “creatore del gioco” e questo non dev’essere per forza colui che si piazza davanti alla difesa, anzi. Ormai è da diverso tempo che nel calcio moderno il regista non corrisponde più al ruolo classico. Le azioni infatti nascono spesso anche da altre zone di campo. Dipende da caratteristiche tecniche, tattiche e visione di gioco. A Srna non manca niente di tutto questo e non è un caso se contro il Sassuolo e contro l’Atalanta è stato il rossoblù ad aver giocato più palloni. Ben 73 contro i neroverdi (il secondo è stato Padoin con 49) e 69 a Bergamo (11 più di Bradaric e Padoin, entrambi a 58). Un dato eloquente, anche se preso singolarmente può voler dire tutto e nulla.

ACCENTRATORE DI GIOCO – La leadership di Srna, dal canto della sua lunga esperienza internazionale, si è fatta sentire fin dalla sua prima partita. I compagni lo cercano e lo servono sempre, tutte le azioni passano dai suoi piedi ed è da lì (più che dal centro) che il Cagliari inizia a costruire. La corsa non sarà più quella di un tempo, ma il croato fraseggia bene nello stretto con i compagni vicini (Dessena, Castro e non solo) per portarsi in zona cross. La tendenza del Cagliari di giocare principalmente a destra si era vista anche ad Empoli, dove Faragò (da terzino destro) aveva giocato 87 palloni, mentre Cigarini 82. Numeri ovviamente diversi per il regista ex Parma contro il Sassuolo, che ha lasciato il campo al 72′ dopo aver giocato 42 palloni. Bradaric invece si è mostrato meno accentratore di gioco e più mediano di rottura, smistando spesso e volentieri il pallone di prima. I dati dicono che il Cagliari in queste prime tre giornate ha attaccato principalmente sulla corsia di destra. Solo a Bergamo il bilanciamento offensivo è stato leggermente superiore sulla corsia opposta, ma solo perché i rossoblù chiusi dietro si affidavano alle ripartenze di Barella, schierato largo a sinistra nel 4-4-2 per contenere le iniziative nerazzurre. Con Srna in campo il Cagliari ha una fonte importante di gioco in più. Due partite sono ancora poche per dare giudizi, ma l’impatto avuto sul mondo rossoblù è stato più che convincente.

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