Cagliari sotto attacco: la statistica della difesa

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Il modulo scelto da Di Francesco per il Cagliari 2.0 serve anche in copertura: i rossoblù sono la squadra con più tiri in porta subiti nei maggiori campionati

Dopo un inizio di stagione tribolato, il Cagliari 2.0, quello della forte identità di gioco a più riprese indicata come obiettivo primario sia dal tecnico Eusebio Di Francesco che dallo stesso presidente Giulini, sta prendendo forma. Dopo una gara dove si sono intravisti sprazzi di gioco (contro un’armata come l’Atalanta), è arrivato il primo successo stagionale (contro il Torino). La prima vittoria coincide con il definitivo abbandono del canonico 4-3-3 difrancheschiano per adottare un 4-2-3-1 più congeniale agli interpreti presenti in rosa.

BENE DAVANTI, DIETRO SI BALLA – Se con il nuovo modulo il Cagliari ha ritrovato un Joao Pedro capace di rendersi pericoloso per la difesa avversaria (grazie al ritorno in zona centrale, avvicinandolo alla porta) e in generale più potenziale offensivo, la retroguardia cagliaritana ha bisogno di terminare il rodaggio al più presto. Su La Gazzetta dello Sport viene riportata una statistica che farà riflettere sulla situazione difensiva del Cagliari: la media di tiri subiti ogni partita ammonta a 20,8. Un numero altissimo, che preoccupa ancora di più se rapportato al numero medio di tiri in porta subiti a partita. I sardi sono infatti i più “bombardati” dei 5 maggiori campionati, con una media di 8,3 tiri nello specchio a sfavore. Nessuno in Europa è riuscito a fare peggio, e il Cagliari cerca di trovare la prima partita a porta inviolata dopo 4 gare con almeno un gol al passivo.

LE BASI PER LA RIPARTENZA – Nonostante i numeri all’apparenza sconfortanti, il Cagliari ha alcuni pilastri dai quali ripartire. In attesa della miglior condizione di Diego Godín, i rossoblù si godono il buon momento sia del centrale classe 2000 Sebastian Walukiewicz, che lavora duro per affinare l’intesa col veterano uruguaiano, sia lo stato di grazia di Alessio Cragno. Il portiere, infatti, ha fatto tutto il possibile per limitare il passivo dei sardi in questo inizio di stagione, come dimostrato dalle statistiche: è il portiere con più parate effettuate in Serie A, con un dato che tocca i 24 interventi.

E IN MEZZO… – Nel frattempo sarà fondamentale l’apporto in fase difensiva dei due mediani del nuovo sistema di gioco introdotto dal tecnico abruzzese. Oltre al motorino Nahitan Nandez (il giocatore con più chilometri corsi a partita in Serie A), saranno importantissimi in fase difensiva Marin e Rog. L’ex Ajax sta ingranando la marcia e prendendo il ritmo del calcio italiano, con buoni dati sui palloni giocati e sulla quantità di corsa portata alla squadra; il croato continua a dimostrarsi tra gli imprescindibili dell’undici rossoblù, con tanta corsa, palle recuperate e ritmo alle giocate, oltre a un grande senso dell’inserimento in avanti.

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