Cagliari, il prefetto: «Modello inglese contro il tifo violento»

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Primo incontro a Cagliari nell’ambito per il tavolo tematico dedicato alla deradicalizzazione del tifo violento. Il prefetto Giuliana Perrotta indica il modello inglese come strada per arginare il fenomeno

Si è svolto oggi a Cagliari il primo meeting incentrato sul problema del tifo violento. A partecipare all’incontro, svoltosi in Piazza Palazzo, i rappresentanti delle prefetture e questure – oltre che delle amministrazioni cittadine – di Cagliari e Sassari unitamente alle dirigenze del club rossoblù e della Dinamo. Nelle parole del prefetto del capoluogo Giuliana Perrotta c’è la sottolineatura del problema relativo ai disordini legati al tifo, con un obiettivo per cercare di porre un freno al fenomeno: il modello inglese. «Negli anni scorsi il Governo ha lavorato per contrastare la violenza negli stadi – le parole del prefetto riportate dall’Ansa – siamo arrivati a misure sempre più stringenti, quasi a militarizzare a volte le partite, però quando la violenza si sposta fuori dagli stadi allora è evidente che tutto questo non basta più. Dobbiamo riflettere su cosa si deve fare, capire le implicazioni che ci sono di carattere culturale, economico, sociale e psicologico. L’Inghilterra? Negli anni Ottanta era la patria del tifo violento per eccellenza che ha fatto tanti morti, ma dal 1989 in poi dopo la strage dei tifosi hanno varato il piano Taylor: mettendo in campo una serie di azioni sono riusciti a sradicare questo tipo di manifestazioni».