Serie A, Cagliari nella top ten del possesso palla. Ma l’attacco fatica

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Dopo le prime sei giornate di Serie A il Cagliari staziona al decimo posto nella classifica del possesso palla. Guida la speciale graduatoria il Milan

Tredicesimo in classifica con 6 punti dopo altrettante giornate. Il Cagliari avrebbe potuto spiccare il volo sfruttando il doppio turno casalingo contro squadre alla portata come Sassuolo e Chievo, ma le due sconfitte di fila hanno sopito gli entusiasmi seguiti al successo esterno contro la Spal. Nel giro di una settimana si è passati dalla squadra intelligente e quadrata che ha espugnato il Mazza a quella opaca che tra le mura amiche ha lasciato il passo agli avversari di turno. Le insicurezze, in momenti come questo, si sprecano e talvolta tendono ad essere ingigantite. Due vittorie e quattro sconfitte rappresentano un bottino magro, anche se per ora sufficiente a restare al di sopra della linea di galleggiamento.

LO STUDIO DEL CIES – In un contesto che spesso non tiene conto di tante variabili ci sono i dati, che rendono l’idea dell’attitudine sinora mostrata dalla squadra di Rastelli. Il CIES (International Centre for Sport Studies) ha elaborato, in collaborazione con InStat Football, una speciale classifica relativa al possesso palla delle squadre di Serie A. Il Cagliari è esattamente al centro della graduatoria ed occupa il decimo posto. Il 48.9% di possesso palla nelle prime sei giornate di Serie A certifica il lavoro iniziato nella preparazione estiva e facilitato dall’inserimento di nuove figure professionali all’interno dello staff tecnico. E traslato dalla teoria alla pratica anche grazie ad interpreti adatti al palleggio come CigariniIonita Barella, che sanno abbinare qualità e quantità. La classifica è guidata dal Milan, che supera il 60% di possesso palla, a seguire Juventus e Napoli. Chiude il Crotone, con un 34% di possesso che illustra il calcio attuato dai calabresi. Curioso che la squadra di Montella, capolista nella graduatoria del CIES, nella partita contro i rossoblù di Rastelli (quella della seconda giornata, vinta poi per 2-1) abbia perso la sfida sul possesso palla.

LE ALTRE STATISTICHE – Ma la nuova attitudine a mantenere il pallino del gioco non ha, sinora, giovato in termini di realizzazione. A dispetto delle aspettative, il pacchetto avanzato rossoblù sta faticando: appena 4 le reti messe a segno sinora, per una misera media di 0.67 gol a gara. Numeri motivati da altre due statistiche rese note dalla Lega: in Serie A i rossoblù sono quindicesimi per tiri (57 totali, di cui 28 nello specchio) e quattordicesimi per quanto riguarda i cross (34 utili, 30 sbagliati). Dati negativi che però hanno ampi margini di miglioramento. Tutto, o quasi, passerà dalla condizione fisica e mentale degli interpreti nei ruoli chiave: dagli attaccanti (su tutti Pavoletti e Farias) sino agli esterni di difesa, spesso imprecisi o poco presenti nella trequarti avversaria.

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