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Cagliari-Milan, le pagelle: Marin rivoluzionato, Lykogiannis ingenuo

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Cagliari-Milan termina sul risultato di 0-2. Marin beneficia della nuova posizione, Lykogiannis ingenuo con due errori fatali

Il Cagliari cade ancora e lo fa alla Sardegna Arena contro la capolista Milan. I rossoneri passano subito in vantaggio con un generosissimo rigore fischiato per fallo di Lykogiannis su Ibrahimovic, lo stesso Ibra dagli 11 metri porta i suoi in vantaggio. Nella ripresa ancora Ibrahimovic raddoppia con un bel di sinistro. Il Cagliari prova a riaprire la partita, soprattutto dopo l’ingresso di Sottil, ma gli sforzi sono vani.

CAGLIARI (4-3-2-1): Cragno 6; Zappa 5.5 (80′ Pavoletti S.V), Ceppitelli 5, Godin 6.5, Lykogiannis 4; Marin 7, Nainggolan 6, Duncan 6.5 (69′ Oliva 6); Pereiro 4.5 (57′ Sottil 6.5), Joao Pedro 5; Simeone 5 (80′ Cerri S.V). Allenatore: Di Francesco 5.

MILAN (4-3-2-1): Donnarumma G.6.5; Calabria 6.5, Kjaer 6(46′ Kalulu 6), Romagnoli 5.5, Dalot 5.5; Tonali 5 (72′ Meité 6), Kessiè 6.5; Castillejo 6, Diaz 7 (83′ Conti S.V), Hauge 6 (66′ Saelemaekers 3); Ibrahimovic 7.5. Allenatore: Pioli 7.

Le pagelle motivate dei rossoblù

CRAGNO 6 – L’uomo Cragno risulta incolpevole su entrambi i goal di Ibrahimovic. Oggi non fa gli straordinari a causa dei pochi tiri rossoneri nello specchio, ma è super in uscita bassa nel negare la tripletta allo svedese.

ZAPPA 5.5 – Partita senza infamia ne lode. Prova qualche discesa sulla fascia dialogando bene con Marin prima e Sottil poi, ma perde tutto lo smalto nella fase difensiva dove Dalot e Hauge lo sfidano sempre pericolosamente nell’uno contro uno. (80′ PAVOLETTI S.V).

CEPPITELLI 5 – Inizia la partita ringraziando il buon Dio per non dover marcare Ibrahimovic. Lo svedese sente le preghiere di timore e abbandona il duello con Godin per spostarsi nella sua zona. Nel secondo goal si addormenta e si fa scavalcare da un lancio di 60 metri che manda Zlatan a tu per tu con Cragno.

GODIN 6.5 – Diligente, imponente e roccioso. Ingaggia subito il duello tra titani con Ibrahimovic e lo tiene a bada. Lo svedese capisce che non c’è trippa per gatti e si sposta verso Ceppitelli. Sempre pulito e preciso negli anticipi e nelle chiusure, quando vuole sa essere ancora un eccezionale difensore.

LYKOGIANNIS 4 – Chi non segue il calcio direbbe che ha giocato per il Milan. Troppo ingenuo nel concedere il rigore andando a contatto con Ibrahimovic che altro non aspettava e posizionato male sull’azione del secondo goal poiché tiene in gioco lo svedese. L’alternativa a Theo Hernandez per il Milan ha indossato la maglia rossoblù.

MARIN 7 – Meglio tardi che mai. Dopo 17 partite Di Francesco capisce che il ragazzo non risponde bene al ruolo di regista e lo schiera da mezz’ala destra. Tanta corsa, inserimenti con e senza palla conditi da ottime giocate. Per distacco il migliore in campo dei rossoblù.

NAINGGOLAN 6 – Gioca in un ruolo che lo tiene lontano dalla porta, da mediano basso, ma risponde con una prestazione diligente svolgendo bene il suo compito. Fa filtro davanti alla difesa e imposta bene il gioco in fase offensiva. Quando viene riportato nel suo ruolo è già a corto di benzina e non riesce ad incidere.

DUNCAN 6.5 – Un esordio niente male per il centrocampista ex Fiorentina. Comprato per dare corsa, muscoli e polmoni mette in scena anche una buona tecnica di base. Non è ancora nella forma fisica ottimale, ma se il buongiorno si vede dal mattino può essere un valore aggiunto. (69′ OLIVA 6 – Entra in campo come mediano e fa avanzare di posizione Nainggolan. Svolge il compitino con semplicità senza strafare).

PEREIRO 4.5 – Tecnica di base con la palla nei piedi eccelsa, utile se giocasse a ping pong ma il calcio è un’altra cosa. Non cambia mai passo sia con che senza la palla, passeggia per la trequarti come un turista dentro al museo. Peccato, se iniziasse a correre potrebbe fare tanto. (57′ SOTTIL 6.5 – Se Pereiro è lo Yin lui è lo Yang. Entra per dare brio alla gara è lo fa perfettamente. Punta e salta sempre l’uomo creando superiorità numerica, recrimina un rigore sacrosanto sul finale di gara).

JOAO PEDRO 5 – Continua il periodo negativo anche per il capitano. Se lui non si accende la fase realizzativa ne risente, infatti il tabellino recita zero goal all’attivo oggi. Offre una palla geniale a Simeone nel secondo tempo, ma la sua partita si limita a questa giocata.

SIMEONE 5 – Un attaccante vive per il goal, ma a lui manca da Ottobre. Prestazione impalpabile anche oggi quella del Cholito che non riesce ad incidere. È vero, riceve pochi palloni giocabili, ma quando Joao Pedro lo mette davanti a Donnarumma spara sul corpo del portiere e si divora il goal che avrebbe riaperto la gara. (80′ CERRI S.V).

DI FRANCESCO 5 – La squadra ci prova, mette coraggio e un pizzico di cuore. Sfortunati nella decisione arbitrale sul rigore dell’1-0 ma nonostante tutto il suo Cagliari non si da mai per vinto, neanche sotto di due reti. Unica pecca? la quinta sconfitta consecutiva e una vittoria che manca dall’era dei dinosauri con la classifica che si fa sempre più corta, il fuoco dell’inferno inizia a scottare i piedi.

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