Cagliari, il turnover vincente di Rastelli - Cagliari News 24
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2015

Cagliari, il turnover vincente di Rastelli

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Il Cagliari torna da Reggio Emilia con il pass per gli ottavi e, soprattutto, con più certezze. I rossoblù hanno espugnato il Mapei Stadium con una prestazione esemplare dal punto di vista mentale e fisico. Un impegno, quella della Coppa Italia, che come avevano fatto capire il presidente Giulini in passato e Rastelli in conferenza stampa non rientra nelle priorità del club. Così, tra i convocati per la gara del Mapei, mancavano i nomi più importanti: a partire da Storari fino ad arrivare a Melchiorri, passando per i vari Krajnc, Ceppitelli, Murru, Di Gennaro, Fossati, Joao Pedro. Quello sceso in campo ieri era un Cagliari inedito, soprattutto a centrocampo, schierato con una linea a tre che non superava i vent’anni d’età. Una vittoria quasi inaspettata, come ha dichiarato lo stesso tecnico rossoblù, ma cercata sin dai primi minuti di gara. Di fronte c’era una squadra di categoria superiore, che schierava in campo una buona dose di esperienza mista a qualche titolare di spessore. Una prestazione da incorniciare delle cosiddette seconde linee (età media di circa 22 anni), risposte importanti da chi ha giocato meno e da chi non aveva ancora giocato, come Cragno, Benedetti (per lui solo 14 minuti finora, nei finali contro Crotone e Cesena) e Colombatto. L’obiettivo era ben figurare, ma la vittoria sarebbe stata il massimo. E quella che è arrivata tra la nebbia del Mapei Stadium è una vittoria importante che oltre a consolidare certezze, come Salamon, fornisce spunti molto interessanti come il giovanissimo Colombatto. Il centrocampista classe ’97 è passato, di colpo, dalla Primavera all’esordio da titolare in prima squadra (blindato proprio in serata sino al 2018), mostrando grande personalità. Ma non solo, sono arrivati infatti anche minuti importanti dopo i rispettivi infortuni per Balzano, un treno sulla destra, Farias e Sau, autore del gol vittoria. Vittoria che sarebbe anche potuta non arrivare, ma sarebbe stata un’ingiustizia per una squadra che, nonostante fosse completamente diversa da quella che giocherà per il dichiarato obiettivo della promozione, ha dimostrato di poter competere contro una formazione di categoria superiore. L’obiettivo di convincere e ben figurare era stato centrato in pieno. Ma, come ama ripetere Rastelli, bisogna creare una mentalità vincente, e per farlo non c’è nulla di meglio che vincere.

 

Autostima per chi ha giocato meno, minuti per rompere il ghiaccio per chi non aveva ancora esordito e per mettere benzina nelle gambe di chi rientrava dagli infortuni. Rastelli non avrebbe potuto chiedere di meglio a questo turnover, dal quale il Cagliari esce con gli ottavi di finale in tasca, i titolari riposati per la gara contro il Como e, soprattutto, con delle incertezze trasformate in certezze e poste al pronto servizio del tecnico isolano.

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