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Ex Rossoblù

Budel: «Difficile capire l’atteggiamento superficiale di Godin e Caceres»

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Alessandro Budel, ex giocatore del Cagliari e ora cronista di Dazn, ha espresso la sua in merito all’atteggiamento di Godin e Caceres

Durante un’intervista rilasciata al portale SuperNews, Alessandro Budel, ex giocatore del Cagliari, ha avuto modo di esprimere il suo parere riguardo la squadra rossoblù. Il cronista di Dazn, inoltre, si è soffermato sull’atteggiamento mostrato da parte di Diego Godin e Martin Caceres.

RICORDI DI CAGLIARI E CELLINO COME PRESIDENTE – «A Cagliari sono stato benissimo, ho vissuto momenti eccezionali. La Sardegna l’ho sempre amata. Il fatto che ci sia una regione intera dietro la squadra è un fattore estremamente positivo, da non sottovalutare. L’attaccamento alla maglia e alla propria terra è viscerale. In rossoblù ho segnato anche il primo gol in Serie A, una grande emozione. Sul mio tiro da fuori area fu decisiva la deviazione di Zoro, sono stato fortunato (ride, ndr). Massimo Cellino è stato un presidente molto particolare, dal carattere fumantino. Ha sempre avuto grande visione nel mondo del calcio, ma rapportarsi con lui non sempre era facile. Cambiava umore di continuo…».

LOTTA SALVEZZA – «La salvezza è assolutamente a portata di mano. Il Cagliari è una squadra forte. Con Mazzarri, dopo un inizio complicato, la squadra si è ripresa alla grande. Adesso i rossoblù sono ripiombati in un momento non particolarmente felice, ma per la permanenza in massima serie sono fiducioso. E’ stato fondamentale anche l’intervento di Giulini che ha fatto piazza pulita all’interno dello spogliatoio. L’atteggiamento superficiale avuto da campioni come Godin e Caceres è difficile da capire. Probabilmente arrivati a fine carriera non avevano più grandi stimoli».

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