L’ex Avelar: «Nei tre anni di Cagliari sono cresciuto molto»

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Danilo Avelar torna a parlare dell’esperienza al Cagliari, la prima in Italia: «Ricorderò per sempre la doppietta all’Empoli»

Danilo Avelar, ex esterno sinistro del Cagliari attualmente in forza al Torino, ha rilasciato una lunga intervista a ESPN in cui ha raccontato la sua carriera calcistica passando anche per l’esperienza in Sardegna. Dai primi calci ad un pallone da futsal in Brasile al salto europeo con la maglia degli ucraini del Karpaty ed il prestito ai tedeschi dello Schalcke. Durante i primi anni in Europa si fa notare da alcuni club di spessore, su tutti la Roma, ma la rottura dei legamenti complica il passaggio in giallorosso. La chance in Serie A arriva comunque, il Cagliari nel 2012 lo porta in Sardegna in prestito con un diritto di riscatto che verrà poi esercitato: «L’offerta del Cagliari mi è sembrata interessante perché rientravo da un infortunio, se avessi scelto una squadra più importante avrei potuto complicare le cose a causa della mia situazione». In rossoblù gioca tre stagioni mettendo in mostra tutti i suoi difetti in fase difensiva ed i suoi pregi quando si tratta di attaccare: «All’inizio per un difensore brasiliano non è facile adattarsi all’Italia, in Serie A giocano i migliori difensori al mondo: ci sono molte richieste difensive e tattiche. Nei tre anni di Cagliari sono cresciuto e l’ultimo è andato molto bene». Dalle difficoltà in fase difensiva ai primi gol in Serie A: «In una partita, contro l’Empoli, ho segnato due gol, lo ricorderò per sempre. E ‘stato un calcio di punizione e un calcio di rigore. Abbiamo vinto per 4-0».

 

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