Astori sale in cattedra: il difensore testimonial dell’iniziativa “Non fare autogol”

© foto www.imagephotoagency.it

Davide Astori professore per un giorno. Professore…di vita. Il difensore rossoblù è stato quest’oggi testimonial dell’iniziativa “Non fare autogol, gioca d’attacco contro il cancro”, una campagna contro  comportamenti a rischio e la malattia che ha fatto tappa questa mattina all’istituto superiore Pertini di Cagliari. Si tratta di un Tour di prevenzione oncologica (promossa dall’Aiom, Associazione italiana di oncologia medica) che sta facendo il giro d’Italia con il coinvolgimento di altri protagonisti del mondo del calcio come Chiellini, Diamanti, Cambiasso e il ct della nazionale Cesare Prandelli, per citarne alcuni. Oggi (tappa numero otto) è toccato al centrale bergamasco sottoporsi alle domande curiose dei ragazzi e raccontare loro della sua esperienza data da qualche anno in più (ma non troppi) sulle spalle: “Il fumo è il vizio più diffuso tra i calciatori che spesso si portano dietro da quando erano ragazzini. Ma vi posso assicurare che tutti mi dicono di essersi pentiti di aver iniziato”.

Il messaggio dato riguarda non solo la nocività della sigaretta, ma di tutti gli altri comportamenti a rischio come sedentarietà, l’eccesso di alcol, il sesso non protetto, l’ alimentazione non equilibrata e gli stupefacenti. Importante fare sport o anche solo camminare: “Viviamo in un posto bellissimo, uso il “noi” perchè mi sento sardo anche io. Con questi paesaggi e questo clima è bello andare a scuola anche a piedi. Potete chiedere a un vostro coetaneo che vive in una città del nord se non gli piacerebbe farsi ogni giorno una bella camminata al Poetto”.

E prosegue, un pò in veste di  psicologo: “La società in cui viviamo ci manda spesso segnali che ci confondono attraverso le mode e la televisione. E poi ci sono anche le dinamiche di gruppo, a certe età se amici o compagni di scuola fanno qualcosa di sbagliato è difficile non sbagliare. Ma poche parole possono essere decisive: pensare prima di agire”. Anche a noi giocatori ci piace uscire, andare a ballare e divertirci. E vi assicuro che ci si può divertire senza fumo e alcol”. 

E si chiude con un riferimento al campo: “Niente autogol insomma, in campo è un incidente: a me è capitat contro l’Inter, domenica al mio amico Canini. Ma nella vita è un’altra cosa, possiamo pensarci prima”. Le foto di rito e gli autografi per gli studenti hanno chiuso la mattinata.

 

 

 

Articolo precedente
Palermo, via Brienza con l’acquisto di Formica?
Prossimo articolo
Calciomercato, per Baraye Chievo in vantaggio sul Cagliari