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Il Cagliari riparte da Deiola, Zappa e Mina. Con l’addio di Pavoletti serviranno nuovi leader

Cagliari, la rosa di Fabio Pisacane ha bisogno di fondamenta sicure a livello caratteriale: ecco chi potrebbero essere i leader dello spogliatoio nella prossima stagione
In casa Cagliari cambieranno diverse cose, soprattutto gli equilibri interni dal momento che Leonardo Pavoletti ha deciso di dire addio ai rossoblù. Come vi abbiamo riportato, per lui si aprono due strade: quella del rimanere a Cagliari e occupare una posizione dirigenziale o ripartire dalla sua Livorno, la quale gli potrebbe offrire una “last dance”.
Ecco, ora il suo addio crea una specie di vuoto di potere, perché andranno ridisegnati degli equilibri: in primis Alessandro Deiola passerà dal ruolo di vice a quello di capitano effettivo del Cagliari. Ma oltre a questo, ci saranno da ridisegnare gli equilibri per quanto riguarda la leadership all’interno dello spogliatoio.
Uno spogliatoio che ha diverse personalità importanti e diversi uomini che oltre a essere dei calciatori sanno indicare la via ai più giovani e far rialzare la testa a tutti quando arrivano delle sconfitte amare da digerire.
I nuovi leader del Cagliari, da Deiola a Yerry Mina
Oltre a Pavoletti, come detto, vi è la figura di Alessandro Deiola, centrocampista ma più che altro leader. L’esempio, un uomo che più di tutti è attaccato alla maglia del Cagliari, essendo lui stesso sardo, essendo cresciuto nel settore giovanile rossoblù e rappresentando il primo tifoso del Cagliari in rosa.
Oltre a lui ci sono delle personalità importanti: una su tutte, manco a dirlo, quella di Yerry Mina, giocatore caratteriale per eccellenza, nonché un difensore con un curriculum eccellente date le esperienze importanti con le maglie di Barcellona, Everton, Palmeiras, Fiorentina in Italia e poi appunto, il Cagliari. Un giocatore che fa della psicologia il suo punto di forza in campo, ma che sa anche farsi sentire quando serve. Un difensore con un’esperienza tale da poter essere importante di supporto all’allenatore, ma essere fondamentale anche in una funzione di sostegno dei più giovani. Infatti quest’anno diventerà uno dei calciatori più anziani del Cagliari.
Come lui, seppur più giovane, vi è la figura di Gabriele Zappa, calciatore che è arrivato giovanissimo a Cagliari e ha passato diversi momenti: tristi come quelli delle retrocessioni, e di esaltazione, come quelli delle promozioni. Così facendo si è creato una scorza durissima e una grande personalità, tanto che lo stesso Pavoletti qualche anno fa lo definì “il capo dei giovani”. Da giovane lui stesso, per quanto quest’anno arriva alla soglia dei 27 anni oltre che nel momento della piena maturità tecnica, tattica, calcistica ma soprattutto caratteriale.ù
Parliamo di un giocatore che può dare tanto in fase difensiva, potendo occupare tanto la posizione di terzino quanto di braccetto in una difesa a tre, oltre a quella di esterno a tutta fascia – di un centrocampo a quattro così come di uno a cinque. Tutte caratteristiche tecniche importanti per la squadra e per l’allenatore, oltre a quelle caratteriali per l’appunto, che negli anni l’hanno visto occupare una posizione importante di chioccia per i più giovani.
A Cagliari uno spogliatoio di uomini prima che di calciatori
Ma oltre a loro chi saranno i leader? Sicuramente si potrà ripartire, a meno di una cessione che i tifosi vorrebbero scongiurare, da Elia Caprile, portiere classe 2002 reduce da un anno e mezzo importante con la maglia del Cagliari che l’ha portato alla convocazione in Nazionale. È stato indicato a più riprese da Pisacane come uno di coloro che hanno un carattere tale da poter essere un leader (senza doverlo fare), per cui uno dei punti di partenza sarà sicuramente lui.
Come lui vi sono Zé Pedro e Adam Obert, due profili diversi da questo punto di vista. Questo perché il classe 2002 slovacco, punto fermo nella sua Nazionale negli ultimi anni e cresciuto, come Zappa a sua volta nel Cagliari, negli anni è diventato uno dei giovani più maturi, un calciatore che tecnicamente si sta affermando sempre di più. Ma soprattutto uno di quegli uomini all’interno dello spogliatoio che può fare perfettamente da collante tra i giovani, ragazzi di 2, 3, 4, 5 anni più giovani di lui, e l’ala più matura della rosa di Pisacane.
A lui si può aggiungere Zé Pedro, calciatore portoghese cresciuto in una squadra importante come il Porto, che a Cagliari sta trovando continuità, la sua dimensione e la possibilità di far valere le sue qualità. Qualità che sono evidenti sul campo e che gli permettono, anch’esso come Zappa, di poter occupare una posizione tanto di braccetto quanto di terzino. Ma al di là di questo parliamo di un classe ’97, un giocatore arrivato nel pieno della maturità che quindi dalla prossima stagione in poi potrebbe iniziare a prendersi delle responsabilità anche fuori dal terreno di gioco.
Mazzitelli il leader annunciato
Per chiudere, assieme a loro vi è un profilo che qualora venga riscattato, l’anno prossimo potrà rappresentare uno dei punti di partenza da questo punto di vista. Se ne va il giocatore più esperto, Pavoletti, rimane un giocatore maturo come Mina e potrebbe rimanere un giocatore altrettanto maturo come Luca Mazzitelli.
Un calciatore che giocoforza per l’età, l’esperienza e per ciò che ha dimostrato, potrà diventare uno dei leader dello spogliatoio. Uno dei punti di partenza per andare a edificare le basi di una squadra che si, è composta e vuole comporsi di tanti giovani arrivati dalla Primavera (e non), ma che ha bisogno di punti fermi.
Ecco Mazzitelli, così come Caprile, Obert, Zé Pedro potranno essere i nuovi leader di una squadra che vede già in Deiola, Mina e Zappa delle certezze da questo punto di vista.

