Assemini
Conferenza stampa Pisacane: «Abbiamo recuperato tutti gli attaccanti, Belotti può giocare dal 1′. Futuro? Il Cagliari lo avrà anche senza di me»

Conferenza stampa Pisacane: l’allenatore del Cagliari interviene da Assemini ad un giorno della partita contro il Torino di Roberto D’Aversa
(Elia Serra dal CRAI Sport Center di Assemini) – Fabio Pisacane interviene alla vigilia della partita valida per la trentasettesima e penultima giornata del campionato di Serie A 2025-2026. L’allenatore del Cagliari parla in conferenza stampa in vista della sfida dell’Unipol Domus contro il Torino. Le sue parole:
CONFERENZA STAMPA PISACANE
INFORTUNATI, PREPARZIONE GARA – «Abbiamo recuperato Borrelli e Mina, si sono allenati con il gruppo: vediamo domani come stanno. Non ci sono i lungodegenti e Mazzitelli. Domani non servono motivazioni, dopo l’Udinese c’era grande decisione, abbiamo fallito un match point. Il calcio è bello perché avremo un’altra chance, spero che ora la paura non sia distruttiva, deve esserci perché ti responsabilizza».
PAURA – «Serve perché in ogni partita tutti noi ne abbiamo, di deludere, sbagliare o non vincere. E’ un sentimento che devi mettere fuori se è costruttivo, deve aiutarti a non fare errori ed essere più preciso. Mi auguro che la tensione possa trasformarsi in responsabilità. Torino? Ci aspettiamo come l’abbiamo vista, una squadra che non regala nulla, tutti noi abbiamo le nostre ambizioni. Abbiamo preparato la partita sugli errori che abbiamo fatto con l’Udinese, negli occhi dei ragazzi ho visto responsabilità».
ZE’ PEDRO – «Nel girone di ritorno era tra i più freschi post infortunio, quando Gabriele non c’è stato la strada è stata spianata per lui. Il suo sostituto è Zappa, l’ha già fatto in passato, ci permette di giocare in modi diversi».
PAVOLETTI – «Mi fa strano essere qui nel giorno della sua ultima partita anche l’anno scorso, a volte la vita ti soprende. Con lu ho vssuto due esperienze diverse, da compagno ho consicuto un guerriero, un trascinatore. Da allenator eho avuto confronti quotidiani con lui, ha un grande carattere. Merita grande rispetto, spero che la squadra conquisti questo traguardo per un calciatore che non ha mai fatto mancare sacrificio ed indentità».
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PUNTI PERSI – «Voglio essere umile nelle letture, devi capire cosa e perché succede, abbiamo lasciato punti con l’Udinese, ma a volte li abbiamo presi quando non ne meritavamo. Siamo già stati in queste situazioni, ora c’è un indice di rischio più alto, ma abbiamo già superato queste situazioni. Vogliamo raggiungere l’obbiettivo, ci metteremo tutto quello che abbiamo».
COME STANNO GLI ATTACCANTI? – «Li abbiamo recuperati tutti tranne Pavo, Belotti ora ha più minuti nelle gambe. Il piano gara dipende dalle alternative che voglio tenermi, tutti posso giocarmi dal primo minuto».
SALVEZZA – «Non facciamo tabelle, siamo ancora padroni del nostro destino. Avrei firmato per essere l’allenatore del Cagliari per 36 giornate, penso che questo gruppo debba ragionare a 360 gradi. La priorità è stata sempre guadagnarmi e sudarmi questa panchina, le altre cose fanno parte di squadra, club e ambiente».
COME HAI VISSUTO LA SETTIMANA – «L’ho vissuta con soddisfazione perché ho dato tutto per durare più possibile, voglio portare a termine una missione, è questo che in questa settimana ha prevalso. Ci sono 180 minuti, tutto quello che facciamo di buono può portarci all’obiettivo. Ho preparato i ragazzi per avere più vantaggi possibile. La mia settimana non è cambiata, vado a dormire a mezzanotte e mi sveglio alle sette».
MIO FUTURO – «Sono un esordiente e quello che dico, come quando ho detto di Kilicsoy trequartista, viene giudicato. Avrei dovuto dire un nove e mezzo, come Esposito. Uguale sul futuro, la priorità del Cagliari non è il futuro di Pisacane, io non ci penso. Non mi sento intoccabile, devo portare il Cagliari all’obiettivo, poi la vita è imprevedibile. Con o senza me, cosa che mi sembra riduttivo, passano gli uomini e la maglia rimane. Il Cagliari avrà un futuro anche senza me, auguro sempre il meglio al Cagliari, io lo servo».