100 anni di Cagliari: la Coppa Uefa e l’inizio dell’era Cellino

Cagliari pusceddu
© foto Wikimedia Commons

100 anni di Cagliari, la storia del club rossoblù fondato il 30 maggio del 1920. La lunga presidenza Celino inizia sotto una buona stella coi rossoblù in Europa

Dopo l’esaltante cavalcata con Ranieri, la presidenza Orrù vive la sua ultima stagione nel ’91/’92, un campionato iniziato con la sfortunata parentesi Giacomini e portato in salvo da Mazzone. L’estate successiva il giovane imprenditore Massimo Cellino rileva la società: nome nuovo per il calcio, il neo presidente asserisce di non sapere nulla o quasi di pallone, ma imparerà tanto da dare vita alla più lunga gestione proprietaria nella storia dei 100 anni del club. Cellino riparte da Mazzone, vende il gioiello pregiato Fonseca immediatamente e lo sostituisce col belga/brasiliano Luis Oliveira.

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La squadra, forte della conoscenza maturata l’anno prima, affronta bene il campionato e si tiene su livelli alti fino a centrare il sesto posto finale con un perentorio 4-0 al Pescara al’ultima di campionato. I tifosi sugli spalti esplodono di gioia quando le radioline aggiornano il risultato della Sampdoria, fermata dal Brescia: il sorpasso vale la qualificazione in Coppa Uefa, il Cagliari torna in Europa dopo vent’anni di attesa.

La stagione della Coppa Uefa si apre con l’esonero lampo di Gigi Radice e con la pronta esplosione di Dely Valdes, insospettabile bomber arrivato da Panama. Un gentiluomo di nome Bruno Giorgi guida dalla panchina una squadra che fatica un po’ in campionato ma vola in Europa. Dinamo Bucarest, Trabzonspor e Malines devono far strada ai sardi che ai quarti trovano la Juventus. Pronostico bloccato? Non per la banda di Giorgi che vince entrambe le sfide e si prepara a un altro derby in semifinale, stavolta contro l’Inter. All’andata gli eroi che non ti aspetti Criniti e Pancaro regalano la vittoria, ma a Milano è blackout totale e sfuma il sogno di arrivare in vetta.

Gli anni successivi sono un’altalena che vede scorrere volti importanti, da Trapattoni a Tabarez passando per Muzzi, O’Neill e tanti altri. Il Cagliari retrocede in Serie B nel ’97 al termine di uno spareggio ricordato ancora con rabbia e dolore dai tifosi, torna subito in paradiso con Ventura ma poi alle soglie del terzo millennio scivola ancora e stavolta s’impantana nelle sabbie mobili della cadetteria: ci vorrà un Sardo dai piedi fatati per volare ancora.