Zola: «Se ho fatto il calciatore è merito dello Scudetto del Cagliari»

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L’idolo Gianfranco Zola fa gli auguri al Cagliari per il centenario e ricorda le origini della sua passione per il calcio: il rossoblù c’era già

Al Cagliari è arrivato nell’età della maturità, dopo i successi internazionali, ma Gianfranco Zola ha sempre avuto un po’ di rossoblù nel cuore. Magic Box, che con i quattro mori sul petto ha chiuso la sua sfavillante carriera riportando in A la Sardegna, ha voluto fare gli auguri al club per il centenario. I suoi ricordi ai microfoni di Sky: «Avevo 4 anni quindi vivevo ancora di riflesso attraverso la passione di mio padre, che si è avvicinato proprio in quegli anni al calcio. E’ lì che ha mi ha attaccato la passione per questo sport. Sono cresciuto con quello scudetto. Senza quella grandissima vittoria probabilmente mio padre non si sarebbe mai appassionato e io avrei fatto altro nella mia vita».

Fra i lampi di storia regalati da Zola in rossoblù, anche quell’impossibile gol di testa contro i giganti juventini: «Non meritavamo di perdere quella gara, avevamo fatto una buona partita senza mai mollare. Io ho intuito il cross di Brambilla e sono partito in anticipo su Zebina, saltando una frazione di secondo prima rispetto a lui. Sono stato anche fortunato, perché ho impattato la palla così bene da rendere impossibile l’intervento a Buffon».