Inter, Spalletti: «Il Cagliari gioca bene, in contropiede può essere letale»

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Dopo il pareggio contro il Torino l’Inter è tornata al successo contro l’Atalanta e domani andrà a Cagliari per il bis. La conferenza stampa del tecnico Spalletti

Uno Spalletti soddisfatto del campionato sinora portato avanti dall’Inter ma affamato di punti ha presentato nel primo pomeriggio la trasferta di Cagliari. Durante il corso dell’incontro con i media il tecnico nerazzurro ha più volte ribadito la bontà del lavoro svolto finora evidenziando che c’è sempre da migliorare: «Soddisfatto del gioco? Sì, ma abbiamo margini di crescita. Siamo contenti di quanto fatto, però ci dobbiamo domandare: perché non abbiamo sempre vinto?», riporta fcinter1908.it.

IL CAGLIARI – Sguardo, poi, all’avversario di domani: «Cagliari ritrovato? Lopez sa bene qual è la strada per il loro obiettivo finale. La stanno riscoprendo e Lopez ha dato un contributo enorme, sa fare il suo mestiere. Però ci siamo anche noi. Hanno accelerato col ritorno dell’uruguaiano. E’ chiaro che noi sappiamo cosa dobbiamo fare per raggiungere il nostro obiettivo. Abbiamo i ferri giusti del mestiere per poter rimanere addosso alle squadre forti di questa classifica e di questo campionato. Sarà una partita da senza tregua. Il Cagliari gioca bene a calcio, ha ripartenze brucianti con questi due attaccanti vicini. Nelle transizioni se non siamo alla distanza giusta per soffocare la perdita di palla, con loro si rischia davvero. Sono concetti che la squadra conosce. Gap con le big? Per il momento non c’è, ma bisogna dare seguito. Il modo di entrare in campo nei primi minuti domani determinerà il modo in cui il Cagliari ti verrà addosso. Il fatto che ho detto della classifica la dice lunga sul nostro modo di entrare in campo. Bisogna giocare senza tregua, non si può abbassare la guardia».

CERTEZZE INTER – «La certezza è che questa squadra sa dove vuole portare la partita, sa scegliere anche i momenti della partita per andare a colpire e a dare il massimo. Difficoltà non ce ne sono, la considerazione è in generale. Abbiamo a che fare con squadre che vogliono fare dei record. Siamo protagonisti in un’alta classifica che è cortissima. Se si guardano gli ultimi sei anni diventa tutto più facile. Classifica corta ad altissima quota. Fino a 5-6 anni fa la quinta aveva massimo 25 punti, ora è insieme a noi… I nostri calciatori sanno il nostro obiettivo, noi dobbiamo avere delle ambizioni però bisogna essere costanti. E noi si vuole arrivare al punto oltre il quale non si può tornare indietro. Serve un passo da squadra forte».

 

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