Spal-Cagliari 0-1, le pagelle: Simeone eroe, che impatto Ragatzu

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Le pagelle di Spal-Cagliari 0-1 in diretta: le valutazioni dei rossoblù impegnati al Paolo Mazza nella 27ª giornata di Serie A 2019/20

SPAL (4-3-3): Letica 6.5; Cionek 6, Vicari 6, Bonifazi 6, Sala 5.5 (63′ Reca 5.5); Valoti 5 (63′ Fares 5.5), Valdifiori 5.5, Castro 5.5 (56′ Missiroli 5.5); D’Alessandro 5 (56′ Dabo 5.5), Petagna 5, Strefezza 5.5 (79′ Cerri 6).
A disposizione: Meneghetti, Thiam, Felipe, Tomovic, Murgia, Strefezza, Tunjov, Floccari.
Allenatore: Di Biagio 5.5.

CAGLIARI (3-4-1-2): Olsen 6.5; Walukiewicz 6, Pisacane 6 (72′ Cacciatore 6), Klavan 6; Mattiello 6.5 (72′ Ragatzu 6.5), Nandez 6.5, Rog 6.5, Pellegrini 6 (66′ Lykogiannis 6); Ionita 5.5 (66′ Birsa 6); Joao Pedro 6.5 (94′ Carboni s.v.), Simeone 6.5.
A disposizione: Rafael, Cragno, Ladinetti, Lombardi, Paloschi, Gagliano.
Allenatore: Zenga 6.

LA CRONACA DELLA PARTITA

Le pagelle motivate dei rossoblù

OLSEN 6.5: Pochi pericoli dalle sue parti, ma è attento ad evitare il gol-beffa dell’ex Cerri nel finale.

WALUKIEWICZ 6: Prestazione ordinata sul centrodestra senza particolari affanni.

PISACANE 6: Senza Ceppitelli, tocca a lui giocare al centro e da guida della difesa a tre. Deve fronteggiare Petagna, un duello fisicamente perso in partenza sulla carta, ma con l’esperienza riesce a non patire troppi problemi.

Dal 72’ CACCIATORE 6: Entra per permettere al Cagliari di sistemarsi a quattro in difesa.

KLAVAN 6: Qualche imprecisione in fase di disimpegno, ma anche lui se la cava grazie ad un attacco della Spal tutt’altro che pericoloso.

MATTIELLO 6.5: Vedendolo giocare per la prima volta titolare ci si chiede perché non ha mai avuto spazio. Da esterno a tutta fascia garantisce pericolosità offensiva, arriva facilmente al cross e lascia spesso sul posto il suo avversario. Il migliore in campo fino al momento del cambio.
Dal 72’ RAGATZU 6.5: Che impatto sulla partita. Ha tanta voglia di fare, non ha paura di rischiare il dribbling e dà quel qualcosa in più che serviva in avanti al Cagliari per accendere la partita.

NANDEZ 6.5: Partita condizionata dai tanti falli anche brutti subiti. L’uruguagio però è duro a morire e mette tutto se stesso nonostante qualche errore nell’ultimo passaggio.

ROG 6.5: Senza Cigarini e Oliva, deve fare lui da regista dopo che il 3-4-1-2 iniziale non ha dato i giusti appoggi per uscire dalla pressione spallina. Non ha i tempi e la visione di Cigarini, infatti interpreta il ruolo in modo diverso concedendosi qualche scorribanda offensiva. Sfiora il gol su punizione. Nel finale è sempre lucido e dal suo tiro nasce il gol partita.

PELLEGRINI 6: Si propone bene in avanti, è sempre puntuale a chiudere sul secondo palo quando Mattiello e Nandez crossano da destra, ma manca di precisione.

Dal 66’ LYKOGIANNIS 6: Meno propositivo, anche perché dopo pochi minuti da quinto di centrocampo va a fare il terzino. Mette dentro comunque i suoi cross.

IONITA 5.5: Fatica a trovare la posizione. Parte da trequartista, poi si abbassa a fare la mezzala sinistra per ridare equilibrio alla squadra. In fase offensiva si allarga spesso per concedere la sovrapposizione a Pellegrini.

Dal 66’ BIRSA 6: Gioca nel ruolo che avrebbe dovuto ricoprire dal 1′. Dimostra di poter giocare in regia, anche se si limita al compitino.

JOAO PEDRO 6.5: Si accende a tratti, spreca diverse occasioni, ma è lucido al 93′ a servire Simeone per il gol partita.

Dal 94′ CARBONI S.V.: Giusto il tempo di assaporare l’esordio in Serie A. Il centrale della Primavera era stato elogiato da Zenga alla vigilia della ripresa del campionato.

SIMEONE 6.5: Lotta su ogni pallone, si batte, ma non gli arriva la palla giusta fino al 93′. È il suo secondo gol consecutivo. È il gol che permette al Cagliari di uscire da un incubo.

ZENGA 6: Conferma la difesa a 3 e senza regista propone il 3-4-1-2, ma la squadra fatica ad impostare l’azione. Va meglio con il 3-5-2. Per rendersi pericoloso ha bisogno di passare al 4-2-3-1. Con l’ingresso di Ragatzu la partita cambia. Per trovare la sua prima vittoria al termine di una partita oggettivamente brutta ha bisogno di un pizzico di fortuna, fortuna che però al Cagliari mancava dal 2 dicembre scorso.