Solinas, ammessi già da oggi 1000 tifosi allo stadio

© foto Db Genova 08/03/2020 - campionato di calcio serie A / Sampdoria-Hellas Verona / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: stadio Ferraris controlli Coronavirus Covid-19

Il Presidente della Regione Sardegna Christian Solinas dà il via libera alla presenza di 1000 spettatori allo stadio a partire da questa sera

Christian Solinas dice sì. Dopo mesi di assenza e giorni di titubanze anche la Sardegna Arena potrà accogliere nuovamente i suoi tifosi. Lo farà già da stasera. Infatti, mille spettatori potranno assistere al match CagliariLazio, in programma alle 18.

L’ORDINANZA – Come riportato nell’ordinanza «a decorrere dal 26 settembre 2020, è consentita la partecipazione del pubblico a singoli eventi sportivi che non superino il numero massimo di 1000 spettatori per gli impianti all’aperto, durante gli eventi e le competizioni di ogni disciplina, limitatamente a quei settori nei quali sia possibile assicurare posti a sedere da assegnare ai singoli spettatori per l’intera durata dell’evento».

COMUNICATO DEL CAGLIARI – La notizia è stata poi confermata ufficialmente dal Cagliari, tramite una nota ufficiale condivisa tramite i propri canali web: «In occasione della gara in programma questo pomeriggio alla Sardegna Arena, prima partita casalinga del Cagliari nel campionato di Serie A 2020-21, i rossoblù scenderanno in campo davanti a mille spettatori. Il Cagliari Calcio intende ringraziare la Regione Sardegna per la sensibilità dimostrata nel consentire la presenza allo stadio del pubblico: per quanto in numero limitato, si tratta di un segnale importante di ripresa verso un graduale ritorno alla normalità. Una decisione che oggi permetterà ai tifosi, nel pieno rispetto delle misure anti-Covid, di poter sostenere da vicino la propria squadra del cuore».

INGRESSO A INVITO – Questa sera a partecipare alla seconda sfida della nuova stagione saranno esclusivamente gli invitati dalla società rossoblù. 700 posti saranno riservati ai vari sponsor della squadra mentre i restanti andranno ai medici e a tutto il personale sanitario che in questi mesi si è distinto per l’impegno nella lotta al Coronavirus.

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