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Senza Nández non si balla: Nahitan è fondamentale

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La prima assenza del León Nandez si dimostra pesante più di qualunque altra: senza di lui mancano corsa, inserimenti e recupero palla

Nella partita di sabato contro la Juventus il Cagliari di Eusebio Di Francesco ha dovuto presentarsi con una formazione fortemente rimaneggiata a causa di infortuni ed emergenze Covid. Tra gli assenti, quello che probabilmente ha pesato di più nell’economia della partita persa dai rossoblù, è Nahitan Nández: i sardi non avevano mai fatto a meno di lui e sostituirlo si è rivelato un compito più difficile di quello che già sembrava. Su La Gazzetta dello Sport sono stati snocciolati alcuni numeri per dimostrare il ruolo da ago della bilancia del centrocampista uruguaiano all’interno degli undici di Di Francesco.

UN RACCORDO TRA I REPARTI – Gli undici chilometri e rotti percorsi in media da Nández per ogni gara ne fanno il quarto giocatore nel campionato per corsa. La sua capacità di buttarsi dentro gli spazi per attaccare la profondità con la sua cattiveria regala al Cagliari maggiori soluzioni offensive e quindi più imprevedibilità palla al piede. E infatti El León arriva spesso in zone pericolose sia rendendo difficile la vita ai portieri avversari (1 gol e diverse occasioni negate da Consigli e Cordaz tra i tanti) sia servendo i compagni meglio posizionati (17 cross totali, numeri da ala pura per lui che nasce come un interno di centrocampo). Unendo questa capacità di attaccare che migliora ad ogni partita con la sua abilità nell’interdizione (45 palloni recuperati in 7 gare) diventa l’uomo che unisce alla perfezione la linea difensiva e dei mediani del Cagliari con i tre attaccanti, velocizzando la ripartenza e alzando il baricentro della squadra.

IL MIGLIORE DEI SUOI – Le grandi prestazioni del gioiellino ex Boca Juniors sono confermate dai voti in pagella a fine gara. Nández finora è andato sotto la sufficienza (5,5) solo contro l’Atalanta, partita in cui è risultato in panne merito di un sistema di gioco avversario che lo ha messo in difficoltà. In due occasioni è stato votato come migliore in campo per i rossoblù prendendo 7 e 7,5; inoltre, in altre due vittorie ha preso sempre un voto alto, e nel resto delle partite giocate ha sempre guadagnato il 6. Certo, il giocatore non deve essere valutato in base a dei numeri, specialmente se frutto di osservazioni soggettive e opinabili. Quello che invece non appare opinabile è l’importanza di un giocatore come Nández dentro il campo per una squadra come il Cagliari.

IL PROTOCOLLO – Mentre Godín ne avrà per almeno dieci giorni, in attesa di ripetere il tampone, Nández ha già effettuato il secondo tampone e aspetta l’esito. Il protocollo per avere il semaforo verde e poter tornare in campo richiede due tamponi negativi a distanza di 48 ore l’uno dall’altro, come scrive L’Unione Sarda: se sia il test di ieri che quello di domani dovessero risultare negativi l’uruguaiano potrebbe già tornare disponibile per la gara di Coppa Italia con il Verona di mercoledì.

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