Sau: «Io tifoso, a Cagliari soffrivo troppo: giusto cambiare»

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Marco Sau, reduce dal primo gol con la maglia del Benevento, è tornato a parlare dell’ultimo periodo di Cagliari: «Era diventato un po’ troppo pesante, è stato meglio cambiare aria»

In estate ha scelto di ripartire da quella Serie B che l’aveva fatto grande e gli aveva permesso di conquistare la chiamata del Cagliari prima e quella della Nazionale poi. Marco Sau, oggi al Benevento, non ha rimpianti per quel che poteva essere e non è stato. Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l’attaccante classe ’87 è tornato sull’ultimo periodo in Sardegna: «Io tifoso? Sì, era diventato un po’ troppo pesante, soffrivo troppo per le sconfitte. E’ stato meglio cambiare aria».

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SAU – Reduce dalla prima rete con la maglia delle streghe, Sau ora vuole cominciare a macinare di nuovo gol e tentare di trascinare il Benevento verso la promozione: «Siamo a buon punto, i presupposti ci sono, dobbiamo trovare continuità». Tra l’esperienza sarda e quella campana c’è stata la parentesi poco fortunata alla Sampdoria, sei mesi di poche apparizioni per l’attaccante barbaricino: «Stavo bene e mi allenavo bene, ma non giocavo. Però devo dire di aver imparato tanto da un grande allenatore come Giampaolo». Poi il confronto con il Cagliari che vinse il campionato di B nel 2016: «C’era un organico più forte, con gente scesa dalla A e tanti cambi. E c’erano meno rivali, pur essendoci 22 squadre».