Roma-Cagliari, Lopez: «Non so ancora chi giocherà»

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© foto CagliariNews24.com

Domani sera all’Olimpico andrà in scena Roma-Cagliari, anticipo della diciassettesima di Serie A: alla vigilia Diego Lopez anticipa i temi della sfida

Dopo due pareggi in altrettante partite, il Cagliari va a Roma per cercare continuità nel carattere mostrato ultimamente in campionato ma soprattutto nei risultati in un momento in cui il calendario si pone come ostacolo alla classifica. Impresa difficile quella di domani contro i giallorossi, reduci dal pareggio in casa del Chievo: ad anticipare i temi di Roma-Cagliari è mister Lopez nella consueta conferenza stampa della vigilia.
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Queste le parole del tecnico rossoblù: «Situazione infortunati? Ieri e oggi gli unici ad essersi allenati in parte con noi sono stati Rafael e Ceppitelli. Faragò non c’è, Cragno è convocato. Dessena no, Melchiorri c’è ma non c’è. Verrà con noi ma non sta bene. Gli infortuni in partita sembravano peggio. Alla fine chi sta davvero male è solo Dessena. Faragò può rientrare tra due giorni. Per noi a Roma è una prova di maturità, siamo in grado di fare un’ottima prestazione. Dobbiamo dare tanta intensità. I tre nomi? Purtroppo oggi non posso darveli perché abbiamo un altro allenamento domani e non ho ancora comunicato ai ragazzi chi giocherà. Faremo la rifinitura domani. Non è vero che non abbiamo niente da perdere, abbiamo da perdere 3 punti e non vogliamo che succeda. Dobbiamo andare lì sapendo che contro troviamo una squadra con tanta qualità. Noi con l’intensità possiamo dire la nostra. Anche contro la Lazio sapevamo di affrontare una grande squadra, ma con la consapevolezza di poter dire la nostra. Possiamo fare qualcosa di più domani. L’attacco leggero? È un bene per questa squadra avere questa opzione. Abbiamo qualità davanti, con giocatori che possono essere determinanti sia dall’inizio che a partita in corso. Joao Pedro e Pavoletti danno soluzioni diverse e possiamo farlo anche fuori casa, come a Bologna e a Udine. Contro la Lazio abbiamo fatto un’ottima partita con giocatori diversi. Farias? Contro la Sampdoria è entrato bene. Il caso Farias? Non ho letto niente. Lui ha parlato? No. Se vuole mandare un messaggio non va dai giornali, viene da noi da uomini. Lo dico non solo a lui, ma a tutti. Sau ha massimo 60 minuti nelle gambe. La catena di destra? Tutte le squadre hanno una fascia di preferenza per attaccare. Da noi sta capitando questo sulla destra. Sabato scorso abbiamo fatto bene anche a sinistra. Sulla catena di destra poi parlano i numeri. Van der Wiel? Non lo dico io che sta bene, lo dice il campo. Era seduto in panchina ed è entrato subito senza riscaldamento: in quel momento si stava riscaldando Miangue, per questo lui ha sbagliato i primi due interventi, poi come è entrato in contatto con il pallone ha fatto vedere qualità. Quando giochi un primo e un secondo tempo così, vuol dire che hai lavorato bene, la sua qualità non si discute. Ha fatto un’ottima partita ed è un giocatore che può darci tanto»

NINJA VS BARELLA – Domani sul campo si sfideranno anche il passato e il presente/futuro del centrocampo rossoblù, una sfida che Lopez guarda da una parte sola: «Di Nainggolan non parlo. Preferisco parlare del nostro Barella. Nainggolan è un amico, ma oggi non parliamo di lui. Barella sta migliorando ogni giorno e bisogna prenderlo da esempio, come Pisano che si allenava sempre con la stessa intensità di quando è arrivato dalle giovanili alla prima squadra. Quando un giovane arriva in prima squadra è normale che dia tutto nell’allenamento, questa intensità bisogna mantenerla e lui continua a farlo, per questo mi ricorda Pisano. Non so dove possa arrivare, non ha un tetto. I ragazzi che lavorano nel nostro settore giovanile devono guardarlo. È un messaggio per tutti loro».

LA ROMA – Il tecnico uruguagio ha ben chiaro il valore dell’avversario di domani: «La Roma può giocare con tre punte con Schick davanti. Loro stanno giocando sempre col 4-3-3. Gli attaccanti si fanno trovare all’interno e all’esterno, ma sono sempre tre punte. Loro hanno bisogno di vincere. La Roma è una grande squadra completa, ha talento, qualità e fisicità: lo sta dimostrando, arrivando prima anche nel girone di Champions. Hanno gioco e individualità. Sarà una partita complicata e difficile. Noi dobbiamo pensare a cosa possiamo fare, se non siamo determinati diventa tutto molto difficile. Se ti metti dietro solo a difendere prima o poi il gol lo subisci. Hanno giocatori come Kolarov che tira bene le punizioni. Ma noi possiamo andare lì e fare un’ottima prestazione. Contro la Sampdoria abbiamo dato più intensità nel secondo tempo, ma siamo partiti bene. Noi siamo riusciti a fare gol e poi hanno segnato loro su nostri errori, ma anche nel primo tempo abbiamo trovato le giocate per andare in porta. Nel secondo tempo dovevamo recuperare e abbiamo dato intensità per pareggiare. Potevamo anche vincerla, ma nel finale potevamo anche perderla».

dichiarazioni raccolte dal nostro inviato ad Assemini Roberto Carta

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