Rastelli presenta Cagliari-Pescara: «Partita non difficile ma pericolosa. Mi auguro di recuperare Borriello»

Rastelli conferenza stampa
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L’allenatore del Cagliari Massimo Rastelli ha parlato in conferenza stampa in vista della gara in programma domani allo stadio Sant’Elia contro il Pescara di Zeman

Massimo Rastelli tra passato, presente e futuro. Domani al Sant’Elia arriva il Pescara di Zdenek Zeman, allenatore di cui ha dovuto raccogliere i cocci della retrocessione per riportare il Cagliari in Serie A e salvarlo. In realtà per la matematica mancherebbe ancora un punto, che i rossoblù potrebbero ottenere proprio domani contro gli abruzzesi. In vista del match, in programma domani alle 15 allo stadio Sant’Elia per la trentaquattresima giornata del campionato, Rastelli ha parlato in conferenza stampa nel centro sportivo di Asseminello.

CONVOCATI – «Abbiamo perso Isla per un affaticamento muscolare, anche Miangue è fuori dalla lista per un problema. Abbiamo anche altre situazioni da valutare domani, fra queste c’è Borriello che ha sentito il riacutizzarsi di una botta presa la partita scorsa. Gli esami hanno dato esito negativo, lui sente qualche dolorino: è convocato, vedremo».

LA PARTITA – «Non voglio usare frasi fatte da allenatore, ma è una partita pericolosa. Non difficile, pericolosa. La vittoria sarebbe scontata ma non c’è nulla di sicuro nel calcio. Le gare vanno vinte sul campo, non prima. Il Pescara è retrocesso ma ha fatto sudare sette camicie a tutti, è una squadra molto propositiva e lo era anche prima che arrivasse Zeman. Dobbiamo loro il massimo rispetto, ci vorrà la stessa prestazione offerta contro il Chievo. I ragazzi da due mesi non sbagliano un allenamento, poi certo bisogna portare l’entusiasmo anche in gara e nei momenti difficili delle partite. A volte siamo usciti dal match e il risultato ne ha sofferto, dobbiamo evitarlo. Vincere significherebbe consolidare il dodicesimo posto e poter poi continuare a cercare di salire in classifica. Alla squadra martedì ho detto che siamo la squadra in Serie A ad aver ribaltato le gare più volte. Dobbiamo puntare su questo e cercare di non compromettere le partite per qualche blackout, è un difetto su cui lavoriamo da tanto ma che ci portiamo ancora appresso».

UDINE – «C’è rammarico per quei 20 minuti di Udine, potevamo andare in vantaggio e lì si è fatta la differenza. L’Udinese ha segnato e abbiamo permesso loro di raddoppiare, potevano anche farne altri. È lì che dobbiamo migliorare, nel finale poi potevamo farne tre noi. In queste ultime gare ogni componente si gioca la riconferma, siamo tutti sotto esame. Il modo in cui finiremo il campionato condizionerà le scelte».

ZEMAN – «Del gioco di Zeman dobbiamo curare particolarmente le verticalizzazioni veloci, ogni azione può essere pericolosa ma ogni volta che perdono palla possiamo far male. Mi piace la mentalità di calcio di Zeman, quella di attaccare sempre gli spazi».

RIMPIANTI «Il rimpianto stagionale è quello di non aver quasi mai avuto l’intera rosa a disposizione. Con questo organico a pieno regime questa squadra avrebbe potuto fare una crescita più veloce. Siamo stati bravi nonostante le difficoltà, ci è mancata continuità ma a tratti abbiamo offerto un buon calcio».

FUTURO – «Io sono un allenatore giovane, devo fare ancora tanta strada. Fra dieci anni sarò molto più bravo, ma fin qui credo che in otto anni i miei risultati siano qualcosa che ben pochi possono vantare. Vedere il cantiere dello stadio provvisorio è stata un’emozione, nella nostra mente ci immaginiamo già una piccola bomboniera colma di gente e mi auguro di esserci io in panchina».

SINGOLI- «Padoin? È un grande professionista, sa che l’allenatore sceglie sempre per il bene della squadra e lui non sbaglia un allenamento. Farias? I continui infortuni lo hanno penalizzato, ora è un mese che si allena bene ed è a disposizione. Sapendo che gli altri tre stanno facendo molto bene lì davanti. Non è una partita per provare giovani, useremo una formazione consolidata. Ionita? Ha dimostrato col suo rientro quanto sia prezioso, ci è mancato per tanti mesi. È l’emblema della mezz’ala di quantità e carattere, non vuole mai perdere e lotta su ogni pallone. Borriello? Nel girone di ritorno ci ha dato tantissimo, come gol ma anche come carisma. Sarebbe un’assenza pesante, anche se mi auguro di poterlo recuperare».

Dichiarazioni riportate dal nostro direttore Sergio Cadeddu