Rastelli: «Vincere a obiettivo raggiunto? Non è mai facile»

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Il tecnico dei sardi ha analizzato la prestazione odierna dei rossoblù, che grazie al successo sull’Empoli salgono al 12º posto in classifica

Un sorridente Massimo Rastelli ha fatto tappa in sala stampa al termine di CagliariEmpoli. Avanti 3-0 alla fine del primo tempo, i rossoblù hanno subito due reti nella ripresa. Alla fine però i sardi hanno portato a casa i tre punti: «Primo tempo di qualità, abbiamo fatto azioni ficcanti; nel secondo tempo il caldo ci ha fatto un po’ calare di condizione. Qualcuno un difesa ha perso un po’ di lucidità e l’Empoli si è avvicinato, ma abbiamo avuto tante occasioni per rendere il punteggio più profondo. Credo che il risultato rispecchi la prestazione, alla fine. Nel momento in cui ho scelto di far giocare tante punte pensavo di chiudere presto la partita: poi i cambi forzati di Joao e Barella ci hanno scombinato i piani e qualcuno di quelli rimasti in campo ha perso lucidità. Avrei voluto fare cambi più conservativi per congelare la partita. Non mi piace prendere gol, quando l’avversario è alle corde non devi lasciargli spazio».

GLI ESPERIMENTI DI RASTELLI – «L’assetto iniziale? Dipende dai momenti e dalla condizione, se tutti si sacrificano non perdiamo gli equilibri. L’esperimento mi è piaciuto, i ragazzi sono stati bravi a dare una mano anche dietro fino a quando hanno tenuto. Da due settimane siamo matematicamente salvi ma i ragazzi trovano le motivazioni giorno per giorno: non è facile a obiettivo raggiunto, da allenatore le provo tutte ma va dato merito a loro».

GLI ATTACCANTI – «Han? È entrato benissimo. È tecnico, pimpante e veloce: molto interessante. Sau? Da trequartista lega centrocampo e attacco, doveva disturbare Dioussé e inserirsi. Il primo gol mi è piaciuto molto, Marco ha sfruttato benissimo gli spazi e vorrei che si inserisse verso la porta con più continuità».

Dichiarazioni raccolte dal nostro inviato Sergio Cadeddu

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