Pavoletti: «Mendy ha una fame da attaccante vero! Uomini come Gigi Riva non esistono più. Futuro? Lascio aperto uno spiraglio per gennaio»
Ex Rossoblù

Pavoletti: «Mendy ha una fame da attaccante vero! Uomini come Gigi Riva non esistono più. Futuro? Lascio aperto uno spiraglio per gennaio»

Leonardo Pavoletti, ex attaccante e capitano del Cagliari, ha rilasciato delle dichiarazioni su Gigi Riva, la Sardegna, Paul Mendy e il suo futuro

Leonardo Pavoletti torna a parlare del suo passato al Cagliari, del rapporto speciale con la Sardegna e delle prospettive per il proprio futuro. L’ex capitano rossoblù è stato tra gli ospiti della 23ª puntata di Sky Calcio Unplugged, occasione nella quale ha ripercorso alcuni dei momenti più significativi della sua carriera, soffermandosi anche sulla crescita di Paul Mendy, sul ruolo di Claudio Ranieri e sulla storica rimonta contro il Frosinone del 29 ottobre 2023.

POSSIBILE RITORNO IN CAMPO – «Lascio uno spiraglio aperto per gennaio, ma sto bene così».

CORSO DA DIRETTORE SPORTIVO – «Mi sto riqualificando, nella vita quello che conta è sempre l’obiettivo. Se non hai un fuoco dentro diventa tutto difficile. Ci sono tante noie anche nel calcio, se non hai un fuoco che arde dentro tutto diventa più difficile».

LA CRESCITA DI MENDY – «Un ragazzo eccezionale, ci ha sorpreso nel migliorare così. Ha una fame da attaccante vero».

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La prossima sfida tra Cagliari e Frosinone riporta inevitabilmente alla memoria il 29 ottobre 2023, quando i rossoblù ribaltarono uno svantaggio di tre reti imponendosi per 4-3. Protagonista assoluto di quella partita fu proprio Pavoletti, autore della doppietta decisiva nei minuti di recupero.

«Partì nel peggiore dei modi, anche se stavamo giocando bene. Loro andarono 2-0 già nel primo tempo, Ranieri stravolse la squadra e mi buttò dentro. Entro e facciamo peggio, con il terzo gol loro. Sembrava una partita disastrosa. Al 70′ passo la palla a Oristanio, che fa un gran gol. Poi 3-2, e lì ho iniziato a sentire uno stadio che friggeva. Si sentiva un’energia che ci ha trascinato. Poi calcio d’angolo, mi arriva la palla giusta e di testa l’ho messa dentro. Poi all’ultimo di tallone ho fatto un altro gol. Il bello è che nell’ultimo calcio d’angolo del Frosinone faccio un salvataggio sulla linea».

Uno dei passaggi più significativi dell’intervista riguarda il futuro della Nazionale italiana. Pavoletti ha espresso particolare fiducia nei confronti di Claudio Ranieri, tecnico con il quale ha condiviso alcuni dei momenti più emozionanti della sua esperienza a Cagliari.

«Ci sono le persone giuste, soprattutto Claudio Ranieri. Non scende a compromessi, è una persona che ci tiene tanto. Ha l’esperienza adatta per portare un cambiamento. A me piaceva anche il CT Gattuso, ma quando succedono certe cose è chiaro che le strade si possano separare. Sarò contento quando inizierò a vedere cose concrete, c’è una votazione che sancirà la strada della Federazione. Voglio vedere fatti e non parole».

Pavoletti ricorda Gigi Riva e parla della Sardegna

Nel corso della trasmissione, Pavoletti ha dedicato un pensiero anche a Gigi Riva, simbolo indimenticabile della storia rossoblù. Parole che testimoniano la profonda ammirazione per un calciatore che ha rappresentato molto più di un semplice campione per il popolo sardo.

«Gigi Riva ha fatto vincere la squadra di un’isola, rifiutando certe offerte. Uomini così non esistono più, i grandi campioni di solito sono grandi persone. Lui era così. Purtroppo non ho avuto l’opportunità di conoscerlo».

A chiudere l’intervento, un’altra dichiarazione particolarmente significativa sul legame costruito con la Sardegna. Dopo tanti anni trascorsi in rossoblù, Pavoletti ha spiegato perché l’isola continui a rappresentare un punto di riferimento fondamentale nella sua vita, anche dopo la conclusione dell’esperienza con il Cagliari.

«Sempre difficile parlarne, si può passare da ruffiani. Ma io scendo di casa e sono sereno, questo l’ho percepito solo qua. Ogni giorno vado in giro e sono contento. La gente è fantastica, vedi l’affetto negli occhi delle persone. Ti fanno sentire parte di loro».

Parole che confermano quanto il rapporto tra Leonardo Pavoletti, il Cagliari e la sua gente vada ben oltre i risultati ottenuti sul terreno di gioco. Un legame che continua a vivere anche al di fuori del calcio giocato.

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