Lazio Cagliari, polemiche per il gol decisivo di Pinamonti: Deiola resta a terra dopo una violenta pallonata alla testa, ma Colombo lascia proseguire l’azione
Quanto accaduto nei minuti finali di Lazio Cagliari, partita della decima giornata di Serie A 2026-2027, solleva interrogativi importanti sulla gestione degli infortuni alla testa e sulla tutela dell’incolumità dei calciatori. Allo stadio Olimpico, un episodio controverso ha accompagnato il gol del definitivo 2-1 della formazione biancoceleste, provocando le proteste dei giocatori rossoblù.
Tutto nasce all’83’, quando Fisayo Dele-Bashiru tenta una conclusione potente che colpisce in pieno volto Alessandro Deiola. Il centrocampista del Cagliari crolla immediatamente sul terreno di gioco, ma l’arbitro Andrea Colombo non interrompe l’azione offensiva della Lazio. I padroni di casa continuano a giocare e trovano il vantaggio con Andrea Pinamonti, mentre il capitano rossoblù è ancora a terra.
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Deiola soccorso e sostituito: l’intervento dei sanitari
La situazione diventa ancora più delicata nei minuti successivi. Deiola rimane a lungo sul terreno di gioco, rendendo necessario l’intervento dello staff medico e l’ingresso della barella. Nonostante il colpo ricevuto, il centrocampista riesce successivamente ad abbandonare il campo sulle proprie gambe, ma non può proseguire la partita. Fabio Pisacane è costretto a sostituirlo con Kevin Carlos all’88’.
Lazio Cagliari, cosa prevede il regolamento sui colpi alla testa?
Il punto centrale della vicenda riguarda le disposizioni sulla sicurezza dei calciatori. La Regola 5 dell’IFAB prevede che l’arbitro interrompa il gioco quando ritiene che un calciatore abbia riportato un infortunio grave. Anche i protocolli UEFA stabiliscono l’interruzione del gioco in presenza di una sospetta commozione cerebrale, per consentire al personale medico di valutare le condizioni del giocatore.
Nel caso specifico, l’ex arbitro Luca Marelli, ha giudicato errata la mancata interruzione, ipotizzando che Colombo non si fosse accorto che Deiola era stato colpito al volto. Lo stesso Marelli ha inoltre precisato che l’episodio non rientrava tra quelli sui quali il VAR poteva intervenire.
Il gol resta valido ma esplode il dibattito sulla sicurezza
La rete di Pinamonti è stata dunque convalidata, consegnando alla Lazio tre punti pesantissimi e lasciando al Cagliari amarezza e proteste. Rimane però una questione che va oltre il risultato sportivo: quanto deve pesare la tutela della salute dei calciatori nelle decisioni arbitrali?
La mancata interruzione del gioco riporta al centro dell’attenzione l’importanza di riconoscere tempestivamente i possibili traumi cranici. Perché, indipendentemente dal risultato di una partita, la sicurezza di chi scende in campo deve rimanere una priorità assoluta.