
Giuseppe Boi, firma de “Il Tirreno”, ha analizzato l’attuale momento del Cagliari a ridosso della difficile trasferta di Roma contro la formazione di Gasperini in programma domani sera
Le scelte tattiche finiscono sotto la lente d’ingrandimento dei dati. Il momento delicato vissuto dalla formazione sarda ha riaperto il dibattito sulle rotazioni dell’allenatore Fabio Pisacane, in particolare per quanto riguarda la gestione di Jacopo Fazzini. A tracciare un bilancio impietoso è il giornalista Giuseppe Boi, che attraverso Instagram ha messo a confronto le prestazioni della squadra con e senza il fantasista toscano in campo durante le prime otto giornate di Serie A. Il quadro che ne emerge evidenzia un’inversione di marcia preoccupante quando il classe 2003 viene escluso dagli undici titolari.
Cagliari e il crollo dei punti: il confronto che premia Fazzini
L’analisi statistica parte dal dato più concreto e pesante del campionato: il bottino di punti conquistati. Quando il talento di Massa è partito dall’inizio — contro Parma, Inter, Lecce e Atalanta —, la squadra ha collezionato ben nove punti in quattro gare. Al contrario, nelle successive quattro uscite contro Udinese, Juventus, Monza e Bologna, nelle quali il centrocampista è rimasto quasi interamente a guardare dalla panchina, il rendimento è fermo ad appena quattro punti. Come sottolineato da il collega de “Il Tirreno”:
«Con o senza? C’è un Cagliari con Fazzini e uno senza. Non è solo una percezione o un’opinione. A dirlo sono i numeri. “Fazzini ha delle qualità precise, ma in questo momento sto facendo altre scelte”, ha detto Pisacane nel post partita con il Bologna. Scelte che si stanno scontrando con la realtà dei fatti».
Cagliari spuntato: la crisi di manovra senza la qualità del fantasista
L’assenza del centrocampista toscano si fa sentire pesantemente sia sulla produzione offensiva sia sulla fluidità del gioco. I dati sui tiri totali passano da una media di 12,5 a partita con il numero 10 in campo a un magro 7,25 in sua assenza. Anche le conclusioni nello specchio crollano da 4,75 a 2,5 a gara, mentre i gol fatti scendono da quattro a due. Il giornalista evidenzia questa difficoltà di costruzione:
«Come se il Cagliari, senza il toscano in campo, avesse smesso di costruire e manovrare, accentuando così le già evidenti difficoltà offensive, ma per paradosso difendesse anche peggio in assenza dei suoi piedi educati a cui affidare la palla».
Cagliari vulnerabile in difesa: perché il modulo soffre senza il numero 10
Il dato più sorprendente riguarda l’equilibrio difensivo, che anziché giovarsi di un assetto più bloccato finisce per incrinarsi. Senza la capacità di gestione del pallone di Jacopo Fazzini, la squadra subisce una pressione maggiore: le conclusioni concesse nello specchio della porta avversaria schizzano da 3,75 a 6 tondi a partita (esattamente pari ai sei gol incassati nelle ultime sfide), e anche il dato sui calci d’angolo a favore cala da 4,75 a 2,5. Gli unici dati in aumento senza il centrocampista sono i falli commessi e un possesso palla sterile. La chiusura dell’analisi firmata da Boi non lascia spazio a dubbi:
«Sia chiaro, Fazzini non stava certo brillando, ma i numeri confermano che senza di lui il Cagliari perde tanto, anzi tantissimo, che a Pisacane piaccia o meno».