Passetti: «Nainggolan? Ingaggio utopistico, ma la volontà delle parti fa la differenza»

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© foto Elena Accardi per CagliariNews24.com

Intervenuto a La Domenica Sportiva, il direttore generale del Cagliari Mario Passetti ha parlato dello scudetto, di Nainggolan e del nuovo stadio

Tra l’anniversario dello scudetto, la permanenza di Radja Nainggolan e il nuovo stadio. Il passato, presente e futuro del Cagliari Calcio. Il direttore generale del club Mario Passetti ha toccato tutti questi argomenti nell’intervento a La Domenica Sportiva sulla Rai.

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ANNIVERSARIO SCUDETTO «Per tutti noi sardi è qualcosa di indelebile, anche per chi come me non ha avuto modo di viverla. Chi l’ha vissuto vorrebbe riviverlo e chi non l’ha vissuto avrebbe voluto viverlo. Tutti hanno un ricordo del 1970. Io ho avuto la fortuna di conoscere quei ragazzi. Tra di loro, a distanza di 50 anni, c’è ancora amicizia e complicità. Sentiamo anche la responsabilità di guidare una società che 50 anni fa ha scritto la storia. La vittoria di quello scudetto ha avuto una valenza sociale incredibile. Uno scudetto conquistato da 15 giocatori e anche se nessuno era sardo la metà di questi hanno deciso di restare a vivere qui nel 1970».

NAINGGOLAN – «Il futuro di Nainggolan? Stiamo vivendo un momento molto delicato. Queste questioni passano giustamente in secondo piano. L’attenzione di tutti debba essere quella di riportare il sistema in sicurezza. Poi vengono le questioni economiche, il mercato e le partite. Su Nainggolan l’abbiamo sempre detto, ne parleremo insieme. Dopo quello che sta accadendo pensare che il Cagliari possa permettersi l’ingaggio di Nainggolan è abbastanza utopistico. Poi come tutte le cose la volontà delle parti fa la differenza. Ne parleremo con Radja e con l’Inter. Se ci saranno le condizioni proveremo a costruire qualcosa insieme».

STADIO – «Abbiamo un progetto stadio che usufruisce della legge degli stadi. Lo stadio deve avere un piano economico finanziario che si regge. Abbiamo individuato delle aeree nelle quali realizzare spazi commerciali. Questo faceva parte del progetto originale. Alla luce di quello che sta accadendo è fuori da ogni schema pensare a nuove aree commerciale. È un pensiero anche di Regione e Comune. Ora insieme alla Regione e al Comune sarebbe importante trovare i fondi necessari per costruire lo stadio senza le aree commerciali. Alla fine è l’unico interesse che abbiamo come società, a beneficio di tutta la comunità cagliaritana e sarda».