Nandez, un nuovo guerriero per il Cagliari – VIDEO

L’identikit di Nahitan Nandez, il nuovo centrocampista del Cagliari: ecco cosa darà in più El Leon alla squadra di Rolando Maran

Il Cagliari ha un nuovo guerriero a centrocampo. Un Leon, come viene chiamato in Sud America per la grinta e l’aggressività messa in campo. Uno che di garra charrua sicuramente se ne intende. Nahitan Nandez abbiamo imparato a conoscerlo nel corso di una trattativa infinita. Iniziata a gennaio, sfumata a febbraio e ripresa a luglio. Otto mesi dopo l’arrivo a Elmas, abbracciato da centinaia di tifosi. Oggi è finalmente arrivata l’ufficialitàfinalmente arrivata l’ufficialità, con il giocatore che si trasferisce dal Boca Juniors per una cifra intorno ai 18 milioni di euro. È l’acquisto più costoso della storia del club.

La carriera di Nandez

Varrà tutti quei soldi spesi? L’ultima parola spetta al campo, ma uno che si è fatto così tanto amare dalla Bombonera e dai tifosi del Boca Juniors vuol dire che dentro ha qualcosa di speciale. Nahitan Michel Nández Acosta (questo il nome completo) nasce il 28 dicembre 1995 a Punta del Este, uno dei principali centri turistici dell’Uruguay. Cresce nelle giovanili dell’Atletico Fernandino, facendosi notare dal Peñarol. Esordisce nel 2013/14 nella Primera Division uruguagia, diventando un titolare inamovibile con l’arrivo in panchina dell’ex Juventus Paolo Montero. A 21 anni diventa il più giovane capitano della storia del Peñarol, a dimostrazione di qualità di leadership innate e di una maturazione importante.

BOCA – Nell’agosto del 2017 lo acquista il Boca Juniors, dopo 87 partite, 8 reti e soprattutto due campionati uruguagi vinti con la maglia degli aurinegros. Anche in Argentina si conquista in breve tempo la titolarità e l’affetto dei tifosi, complice anche un gol che decide il Superclasico contro il River Plate con un gran destro al volo.

Il Boca Juniors vincerà poi quel campionato, la Supercopa Argentina (ai rigori contro il Rosario Central), arrivando a giocarsi la finale di Copa Libertadores proprio contro il River Plate. Una finale ben nota anche in Europa, visto che il match di ritorno si è giocato a Madrid a causa dell’assalto dei tifosi al pullman del Boca prima del match che si sarebbe dovuto giocare al Monumental. L’esito di quella finale non è sicuramente un ricordo piacevole per Nandez. Gli xeneizes, dopo il 2-2 della Bombonera, furono infatti sconfitti ai supplementari per 3-1. Nonostante ciò il centrocampista uruguagio fu uno dei migliori in campo: suo l’assist per l’1-0 di Benedetto. Impressionò sicuramente anche Castro Pisacane, in tribuna al Bernabeu con Srna, Modrid e Sergio Ramos per vedere la partita.

NAZIONALE – Tabarez non poteva sicuramente lasciarsi sfuggire un giocatore del genere per la sua nazionale. Il centrocampista, dopo 18 partite con l’Under 20, ha debutto nel 2015 con la maglia dell’Uruguay in un’amichevole contro il Costa Rica. Dal 2017 è una presenza fissa in campo ed è diventato un titolare inamovibile. Ha giocato tutte le partite dei Mondiali del 2018 fino ai quarti di finale contro la Francia. Lo stesso vale per la Copa America di quest’estate, in cui la Celeste è uscita ai rigori contro il Perù. Una volta terminata si è rimesso subito a disposizione del Boca Juniors e di Alfaro per giocare le partite di Copa Libertadores contro l’Athletico Paranaense. L’aveva promesso ai tifosi che prima di lasciare Buenos Aires avrebbe portato la squadra ai quarti. Dopo la sua ultima partita, al momento del cambio, tutta la Bombonera ha gridato “uruguayo, uruguayo”. Mica così scontato per un pubblico argentino inneggiare a un nazionale rivale.

Caratteristiche tecniche

Nandez nasce come trequartista classico, ma guardandolo giocare si capisce subito che le sue qualità sono altre. Ha arretrato il suo raggio d’azione ed è in grado di giocare sia da volante davanti alla difesa sia da mezzala sia da esterno di destra in un 4-4-2. Quest’ultimo ruolo lo ricopre sia in Nazionale nell’Uruguay, sia nelle ultime gare col Boca. Nandez è un tuttocampista, la cui peculiarità è sì la garra e il recupero di palloni (spesso in scivolata), ma non per questo può essere definito un centrocampista poco tecnico, anzi. Non è forse il giocatore che inventa l’assist dal cilindro oppure il siluro dai 25 metri. Si tratta però di un giocatore fisico, nonostante non sia esattamente alto (supera di poco i 170 cm), in grado di portare palla in avanti e saltare l’uomo. Forte nei contrasti, non disdegna né i dribbling né i cartellini gialli. Tra Peñarol e Boca Juniors ha ricevuto ben 41 ammonizioni in 142 partite disputate in carriera, rimediando un rosso in Libertadores e due espulsioni per doppio giallo in Primera Division urugagia. I gol in carriera non sono tantissimi (14 in totale in carriera), così come gli assist (18). Ma Nandez è uno di quei giocatori che ruba l’occhio per altro.

Collocazione tattica nel Cagliari di Maran

In un centrocampo che ha visto gli arrivi di Rog e Nainggolan, quale sarà la collocazione tattica di Nandez? Un bel problema per Maran, che dovrà pensare a come far convivere i 3 senza dimenticarsi di Castro, Ionita e Birsa. Può prendere il posto di Cigarini davanti alla difesa? Può essere un’opzione, ma con caratteristiche completamente diverse rispetto a quelle del Professore rossoblù. Sarebbe più un distruttore che un playmaker, chiamato a dare equilibrio e recuperare palloni più che a verticalizzare. In quel ruolo è stato già provato Nainggolan in amichevole, lasciando così la casella libera nel ruolo di mezzala. È proprio da interno che Nandez potrebbe esprimersi al meglio ed esaltare le sue caratteristiche in entrambe le fasi di gioco, lasciandolo così anche libero di portare palla. Ultimamente ha giocato soprattutto da quarto di centrocampo, ma a meno di stravolgimenti tattici il 4-4-2 per ora non è nei pensieri di Maran.