Melchiorri agli studenti: «Superare ostacoli rende più forti»

© foto CagliariNews24.com

Federico Melchiorri si racconta agli studenti cagliaritani e lancia il messaggio che la sua storia insegna chiaramente: mai abbattersi davanti alle avversità, ma superarle uscendone rafforzati

In un incontro fra un campione e i giovani ci si aspetterebbe di vedere l’uno in cattedra e gli altri a farsi impartire una lezione, ma se l’invitato è Federico Melchiorri le dinamiche cambiano immediatamente. Lungi dall’avere l’aria di chi vuole insegnare qualcosa, l’attaccante del Cagliari trasmette il suo messaggio con un sorriso di timidezza che ne accentua ancora il valore. Ieri, nel secondo incontro fra giocatori del Cagliari Calcio e studenti all’interno dell’iniziativa “Dentro il quartiere – il gioco delle relazioni” le poltroncine vengono portate giù dalla predella e la chiacchierata si svolge in un clima raccolto. Alla presenza anche dello psicologo dei rossoblù Fabio Zarra, il bomber racconta la sua seconda carriera dopo che una malattia gli aveva fatto temporaneamente abbandonare i campi da gioco. Nelle parole del protagonista la convinzione che senza quel difficile passaggio non avrebbe avuto la stessa consapevolezza di quanto sudore serva per raggiungere i propri obiettivi, giunge quasi a ringraziare la malattia per avergli insegnato il valore del lavoro e dell’umiltà. L’attaccante ricorda i tempi in cui ha ricominciato a giocare, ripartendo dalle categorie più basse e vedendo i suoi compagni di squadra che si allenavano dando il massimo nonostante arrivassero da una giornata di duro lavoro in fabbrica o in cantiere. Melchiorri si sottopone col sorriso anche al fuoco di fila delle domande dei ragazzi: «Il momento più bello? Dico il primo gol in Serie A, con la maglia del Cagliari; ma anche la rete di San Siro, è da quando sei bambino che sogni di giocare e segnare contro squadroni come Inter e Milan. Il momento più brutto invece non esiste, dalle difficoltà si impara e c’è sempre un qualcosa di stimolante».