Maran: «Con Joao Pedro il Cagliari è più forte»

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Il Cagliari di Maran prova a prendere il volo. L’allenatore pensa alla sfida col Milan: «Rossoneri forti, non sono solo Higuain»

La sconfitta di Empoli, il pareggio col Sassuolo e la vittoria contro l’Atalanta. In questo inizio di stagione Rolando Maran ha già visto all’opera il suo Cagliari nella veste migliore e in quella peggiore. Il tecnico trentino ne ha parlato a “Il Cagliari in diretta” su Radiolina: «A Empoli abbiamo preso una buca, quella gara ci è costata cara. In settimana c’erano tante aspettative e per questo abbiamo speso tante energie. La risposta è arrivata con Sassuolo e Atalanta. Contro i neroverdi avremmo potuto vincere, un episodio ha cambiato la gara ma non la nostra prestazione».

VERSO IL MILAN – Domenica si torna in campo. Alla Sardegna Arena arriverà il Milan di Gattuso: «Giocheremo contro una delle squadre migliori di quest’inizio di campionato. Dovremo affrontare la gara di domenica con coraggio e voglia di sacrificarci. Il Milan non è solo Higuain, è una squadra che ha un buon fraseggio e individualità importanti sugli esterni».

RIECCO JOAO PEDRO – Contro i rossoneri tornerà Joao PedroÈ una bella notizia, Joao è un giocatore importante per noi. Con lui a disposizione il Cagliari è ancora più forte. Tanti giocatori in rosa possono giocare sulla trequarti, Joao però interpreta questo ruolo in maniera differente rispetto ai suoi compagni. Meglio trequartista o seconda punta? È duttile, può fare almeno 2-3 ruoli».

I SINGOLI – Non solo il brasiliano però, Maran ha speso parole importanti anche per altri singoli: «Pavoletti e Cerri possono giocare insieme. Sono giocatori diversi. Cerri è più portato alla manovra, Pavoletti invece è un grande finalizzatore. L’impatto di Srna non mi ha sorpreso. Mi ha colpito la sua passione e voglia di allenarsi. Questo spirito lo porta a fare grandi prestazioni. Padoin è un esempio per tutti. Capisce il calcio come pochi e sa interpretare al meglio più ruoli. Barella? Nicolò è sempre carico. Sperava di giocare in Nazionale, sono sicuro che esordirà presto. Bradaric può darci una grossa mano. Sta imparando tanto in quel ruolo da Cigarini. Sau e Farias stanno lavorando alla grande. Il gol a volte fatica ad arrivare, sono sicuro che si sbloccheranno presto». Qualche problemino per Klavan: «È rientrato dopo aver giocato una gara con l’Estonia. Oggi si è allenato a parte, ma è pronto».

LA SARDEGNA E LE AMBIZIONI – Cagliari e la Sardegna hanno conquistato il tecnico ex Chievo Verona: «Ho apprezzato da subito la città e la gente di Cagliari. Qui ho trovato tanti valori che apprezzo moltissimo. Mi piace vivere la città, in particolar modo il centro storico. Vedo partecipazione e interesse da parte dei tifosi. Questo legame con la terra ci responsabilizza. Il maialetto? L’ho assaggiato e ho apprezzato molto». Infine spazio anche a una battuta sugli obiettivi stagionali: «L’Europa? Viviamo alla giornata, guardiamo sempre avanti. Per noi è vitale mantenere la categoria, poi vedremo cosa arriverà».

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