Mancosu:«Esploso in ritardo? Ci sono tanti motivi. Sardegna? Sempre nel cuore»

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Lunga intervista a Matteo Mancosu confezionata da TuttoSport. Il quotidiano torinese ha indagato sulla carriera e sulla vita dell’attaccante sardo che sta facendo sognare il Trapani. Nelle sue parole non poteva che esserci un riferimento alla Sardegna e al Cagliari.

ESPLOSIONE – L’esplosione di Matteo Mancosu è arrivata tardi. Oggi a 29 anni guida la classifica dei cannonieri della Serie B: «29 anni? Sono veramente tanti, una sorpresa anche anche quando ci speri. E’ qualcosa di grande grazie all’aiuto di tutti. Perché di questo ritardo? Per due motivi. Primo, dipende a quale età si matura. A me è capitato tardi. Secondo, ho lasciato la Sardegna solo a 25 anni. Da noi è difficile avere visibilità, solo Torres e Cagliari sono club professionisti. E alle richieste non ho mai dato peso, Noi sardi ci adagiamo molto sugli affetti, sulla terra. In Sardegna c’è qualcosa di magico, non vuoi andare più via. E’ il nostro stile di vita, tranquilli, rilassati, sempre con il sorriso sulle labbra. E poi siamo circondati dal mare, con sei mesi di sole».

CAGLIARI E LA SARDEGNA – Mancosu ci ha provato più volte ad entrare a far parte della società rossoblù, fin da quando era un giovanissimo calciatore: «Ero nelle giovanili della Johannes, in Seconda categoria. Ho fatto diversi provini per il Cagliari ma non mi hanno preso. Fa niente. Sono passato dagli Allievi alla prima squadra dell’Atletico Elmas. La Sardegna? Sempre nel cuore, mancano amici e famiglia. Ma c’è un Trapani-Cagliari tre volte alla settimana, in mezz’ora sono lì».

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