Lopez campione con il Peñarol: «Vincere qui è bellissimo»

© foto Valentina Martini

L’ex allenatore e giocatore del Cagliari Diego Lopez conquista la “clausura” nella sua terra natia e non nega un possibile ritorno in Italia

Fresco di vittoria del campionato uruguaiano con il suo Peñarol, Diego Lopez è orgoglioso dell’operato svolto con la nuova squadra. In un’intervista esclusiva per il sito Gianlucadimarzio.com, commenta così la sua grandiosa conquista: «È una sensazione bellissima vincere la “clausura” qui. Sono sempre stato tifoso di questa squadra anche se non ho mai avuto la fortuna di poterci giocare. Ma da uruguaiano vincere nel proprio paese è una gioia e quando mi è stata data l’opportunità di diventare allenatore, ho detto al volo di sì».

I PRECEDENTI – La carriera da allenatore di Lopez inizia in Italia e la sua prima squadra a vederlo protagonista di una panchina è proprio quella che l’ha visto giocare per tanti anni con la medesima maglia, il Cagliari. Comincia nel 2012 come vice di Ivo Pulga, per poi prendere le redini dei rossoblù nella stagione 2013-2014. L’annata successiva siede nella panchina del Bologna, dove viene poi esonerato il 2 maggio 2015. Nel gennaio 2017 firma con il Palermo, ma la sua storia d’amore con i rosanero si spegne ad aprile dello stesso anno a seguito di un altro esonero. Il 18 ottobre 2017 eccolo tornare nella terra che l’ha ospitato per tanti anni, la Sardegna. Dopo un campionato fatto di alti e bassi, il 30 maggio 2018 Lopez rescinde per la seconda volta coi sardi.

L’AVVENTURA URUGUAGIA – Il 7 giugno 2018 viene ufficializzato il suo arrivo alla guida del Peñarol, ritornando così in Uruguay, sua terra natia, per la prima volta come allenatore e portandosi con sé il suo collaboratore, anche lui ex Cagliari, Michele Fini. Ed è proprio grazie a questa sua avventura all’estero che Lopez ha dimostrato ancora una volta di essere El Jefe. La vittoria del “Clausura” ha fatto emergere le sue capacità di allenatore e di leader, guidando una squadra composta da tanti giovani promettenti. Ora che il campionato è stato conquistato, il mister uruguaiano ha un nuovo obiettivo davanti: «Lottare per le finali scudetto e per la Copa Libertadores, dove siamo entrati nella fase a gruppi».

L’ISPIRAZIONE – El Jefe deve tanto al calcio italiano e durante l’intervista riconosce di ispirarsi in particolare a tre allenatori italiani: Allegri, Giampaolo e Mazzarri. I primi due non solo sono dei modelli da seguire, ma son stati mister di Diego Lopez durante la sua carriera da giocatore al Cagliari. Li ritiene preparatissimi, due grandi esempi. Di Mazzarri invece, che non ha mai incontrato in nessuna panchina durante il professionismo, apprezza il suo metodo di impostare la squadra e il suo trasmettere il calcio nel modo giusto.

UN RITORNO IN ITALIA?Lopez non nega il suo amore per il calcio italiano e ricorda quanto l’Italia sia stata importante per lui anche per la sua formazione da allenatore: «Sono sicuro che ci tornerò, è il mio obiettivo: sono nato e cresciuto come allenatore in Italia. Questa esperienza all’estero mi serviva a tutti i costi: ho un altro anno di contratto, ma poi vedremo». Chissà quindi di non vederlo tornare in Italia, magari con qualche giovane del suo Peñarol, pronto per spiccare il volo.

Elena Accardi

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