Juventus-Cagliari 2-2, 50 anni fa la partita chiave dello Scudetto

juventus cagliari
© foto Wikimedia Commons

Esattamente 50 anni fa, il 15 marzo 1970, il Cagliari si spianava la strada verso lo Scudetto pareggiando in casa della Juventus. Il ricordo di una partita leggendaria

15 marzo 1970, il Cagliari corre verso la conquista del suo storico Scudetto ma sente sul collo il fiato di una Juventus che non molla: gli uomini di Scopigno vanno a Torino sapendo che tanto del loro destino si sarebbe deciso in quei 90 minuti. Esattamente 50 anni fa la squadra sarda scendeva in campo per quella che i giornali avevano battezzato La partita dell’anno. Protagonisti indiscussi, naturalmente, Gigi Riva e le altre leggende rossoblù; ma anche l’arbitro Concetto Lo Bello, deciso a lasciare il segno sul match.

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Al Comunale apre le danze Niccolai con un delizioso colpo di testa ad anticipare il portiere, peccato però che quest’ultimo sia il suo compagno Albertosi. Ci pensa Riva a riequilibrare la gara allo scadere del primo tempo. Poi decide di salire sul palcoscenico Lo Bello, che dopo il rigore sbagliato da Haller fa ripetere l’esecuzione: stavolta sul dischetto va Anastasi e riporta avanti i bianconeri. La storia si mescola con la leggenda da quel momento in poi. Riva è furente e praticamente chiede di essere espulso, ma l’arbitro dal canto suo – secondo il ricordo raccontato da Cera – invita i sardi a spedire il pallone in area per lo stesso Gigi. Presto detto, al primo tackle sospetto Lo Bello fischia e indica il dischetto. Rombo di tuono gonfia la rete e poi si gira verso il direttore di gara: «E se l’avessi sbagliato?». Serafica e spiazzante la risposta: «L’avrei fatto ripetere».

Finisce due a due, il Cagliari mantiene i due punti di vantaggio sulla Juventus e continua la cavalcata che un mese dopo incoronerà i rossoblù Campioni d’Italia.

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