Joao Pedro il falso diez

Joao Pedro spinge in alto il Cagliari a suon di gol. Con la doppietta alla Samp, il brasiliano ha toccato quota 9: la sua evoluzione

Joao Pedro non si ferma più. Dai dubbi estivi, tra una possibile partenza e la ricerca di una seconda punta di prima scelta, all’exploit. La doppietta di ieri contro la Sampdoria ha permesso al brasiliano di portarsi a quota 9 gol, vetta mai toccata prima in una massima serie. Davanti a lui, ora, nella classifica marcatori ci sono soltanto Lukaku (10) e l’inarrestabile Immobile (17). Gol non banali, nemmeno nella forma: un colpo di tacco ed una girata aerea per stabilire una parità che sembrava ormai impensabile, quando la Samp aveva freddato il Cagliari pochi secondi dopo il gol della speranza di Nainggolan.

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Il nuovo Joao Pedro parte da lontano, dalla squalifica per doping che lo costrinse a fermarsi per sei lunghi mesi. Ma non si sa dove possa arrivare: da seconda punta, già i 9 gol attuali sarebbero un bottino di tutto rispetto a fine campionato. Ma siamo soltanto alla 14ª giornata e qualcosa ci dice che il diez rossoblu non abbia alcuna voglia di fermarsi. Anche perchè, dopo aver eguagliato il suo record di reti in Serie A (7, nel 2016/17 e 2018/19), per Joao Pedro si aprono spiragli non da poco: nella storia del Cagliari soltanto Riva era riuscito a segnare almeno 9 reti nelle prime 14 giornate (stagioni 1968/69 e ’73/74). E con la doppietta di ieri è salito all’ottavo posto nella classifica dei marcatori all time in Serie A dei sardi superando due Bobo rossoblu di epoche diverse: Gori ed Acquafresca.

Non si sa dove possa arrivare, dicevamo. Perchè ieri ai nostri microfoni – col sorriso – ha ammesso che ha imparato, con gli errori, ad essere un giocatore prolifico. Molto più di quanto chiunque potesse aspettarsi. Un calciatore estremamente diverso dal Joao Pedro delle passate stagioni, brioso ma spesso evanescente e poco concreto sotto porta. Prima era importante, oggi il classe ’92 di Ipatinga risulta indispensabile. Paradossalmente meno per l’estro e più per i gol. Tanto che, per la sua evoluzione ma soprattutto per il numero di gol messi a segno finora, nell’idea di calcio classico sarebbe potuto passare dalla maglia numero 10 alla 9.

Quella del falso diez è una tendenza che sta trovando sempre più spazio nel calcio degli ultimi anni: conseguenza del gioco totale. Solitamente si definisce tale il centravanti puro che arretra per partecipare alla manovra, fungendo da regista offensivo. Per Joao Pedro il discorso è invertito: lui porta la dieci e da seconda punta ha libertà di svariare tra le linee. Ma i numeri odierni ed alcuni movimenti lo avvicinano al classico 9, lasciandolo tuttavia nel limbo. Quasi a ricalcare quell’indecisione sul suo ruolo nata nei primi anni in Sardegna. Un passo indietro nella numerazione, tanti in avanti sul campo. Un po’ meno ginga, molta più concretezza: così Joao Pedro, il “falso diez”, spinge in alto il Cagliari.