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Inchiesta arbitri, nuovo passaggio in Procura: ascoltato l’avvocato della FIGC Viglione

Inchiesta arbitri, nuovo capitolo giudiziario a Milano: il legale della FIGC ascoltato come testimone sul filone legato alla sala VAR di Lissone
Nuovo passaggio nell’inchiesta arbitri condotta a Milano, con gli investigatori al lavoro per chiarire i contorni di una vicenda che continua a tenere alta l’attenzione sul calcio italiano. Secondo quanto riportato dalla fonte originaria, tra i nomi coinvolti nell’indagine figura anche Gianluca Rocchi, ex designatore arbitrale, attualmente indagato per l’ipotesi di concorso in frode sportiva.
Nella giornata odierna è stato ascoltato come testimone Giancarlo Viglione, avvocato della FIGC, responsabile delle Relazioni istituzionali e dell’Ufficio legislativo federale. Il dirigente federale non risulta indagato: la sua audizione davanti al pubblico ministero Maurizio Ascione avrebbe avuto un carattere soprattutto tecnico e normativo, utile a ricostruire il funzionamento dei protocolli interni.
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Inchiesta arbitri, il nodo delle «bussate» alla sala VAR
Uno dei punti centrali dell’inchiesta arbitri riguarda le cosiddette «bussate» alla sala VAR di Lissone. L’espressione, nel contesto investigativo, indicherebbe presunte interferenze esterne nei processi decisionali legati all’utilizzo della tecnologia arbitrale.
Gli accertamenti della Procura si concentrerebbero su due filoni: da una parte le presunte designazioni pilotate di arbitri considerati «graditi» o «sgraditi» da alcune società, con riferimenti anche all’Inter; dall’altra le ipotesi di pressioni sulla gestione del VAR, con possibili segnalazioni finalizzate a influenzare la conferma o la modifica delle decisioni prese sul campo.
Inchiesta arbitri, FIGC e regolamenti sotto osservazione
L’audizione di Viglione sarebbe servita anche a chiarire il quadro regolamentare della FIGC e il ruolo degli ispettori federali. Un aspetto particolarmente rilevante riguarda la sala VAR di Lissone, struttura centrale per la gestione tecnologica delle gare ma dipendente dalla Lega Serie A.
Gli inquirenti puntano a capire se eventuali falle nei protocolli possano aver consentito condotte non previste dai regolamenti. Il clima resta delicato e le prossime settimane potrebbero diventare decisive per stabilire la portata dell’indagine e le eventuali responsabilità all’interno del sistema arbitrale italiano.

