Roma, Fonseca: «Cagliari buona squadra, sarà una gara complicata»

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Vigilia di Roma-Cagliari, la conferenza stampa di Fonseca: «I rossoblu stanno facendo un ottimo campionato, sarà una partita complicata»

Una Roma falcidiata dagli infortuni si appresta ad ospitare il Cagliari di Maran. Domani all’Olimpico i giallorossi, reduci dal pareggio in Europa League di giovedì contro il Wolfsberger, dovranno fare a meno di tante pedine. E’ questo il tema da cui è partito il tecnico Fonseca nella  conferenza stampa della vigilia: «E’ una delle volte in cui sarà più facile scegliere viste le tante assenze e per voi indovinare la formazione. E’ difficile in questo momento fare due partite di seguito senza avete tempo per recuperare. A maggior ragione adesso che sono meno di 72 ore da una gara all’altra. Cristante o Veretout sulla trequarti? Cristante ha già ricoperto queste funzioni in passato, anche se per questo modo di giocare non ha caratteristiche ideali per giocare in queste posizioni. Non è un tradizionale numero dieci, viste le circostanze la scelta dovrà ricadere su uno dei due», riporta romanews.eu.

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IL CAGLIARI – «Mi aspetto una partita difficile, il Cagliari sta facendo un ottimo campionato. Una buona squadra che viene da diversi risultati positivi, sarà una partita complicata ed esigente. Veniamo da un periodo complicato con poco tempo a disposizione per recuperare, spero che ci potremo presentare a un livello sufficiente per vincere. Abbiamo la stessa ambizione contro qualunque squadra. Il pari contro il Wolfsberger? C’era profonda insoddisfazione e di rabbia per non aver vinto».

TRA ASSENZE E RIENTRI – «Pau Lopez tornerà. Florenzi purtroppo non si è allenato, non giocherà: è a casa con la febbre e non sarà della partita. Spinazzola alto a sinistra? In questo momento no. Kalinic? Tutti comprendono che si trattava della sua prima partita (contro il Wolfsbgerger, ndr), non giocava dall’inizio da tanto tempo. Può fare di più e di sicuro lo farà. La coppia di centrali difensivi? Non la rivelo».

L’AMBIENTE ROMA – «Chi non è in grado di sopportare la pressione non può fare il calciatore professionista. Io sento sempre il sostegno dei tifosi, c’è tanta gente che crede in noi e che crea un ambiente bellissimo sia in casa e fuori casa. E’ qualcosa che va apprezzato, la pressione poi c’è ovunque. Chi non è in grado di sopportarla dovrebbe prendere un pezzo di terreno e mettersi a coltivare un campo di patate».