Figc, Tavecchio lascia: «Pago errori non miei»

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Passo indietro di Tavecchio. Il presidente Figc rassegna le dimissioni a pochi giorni dalla mancata qualificazione degli Azzurri ai Mondiali di Russia 2018

Carlo Tavecchio fa un passo indietro. Una settimana fa l’eliminazione degli Azzurri dai playoff di qualificazione a Russia 2018, oggi arriva invece la sofferta decisione del numero uno della Figc. «Ho rassegnato le dimissioni e chiesto a mia volta – come atto politico, non certamente sportivo – quelle dell’intero consiglio federale. Nessuno di loro però ha fatto un passo indietro», spiega Tavecchio in conferenza stampa. «Speravo di continuare a costruire qualcosa per il sistema sportivo italiano, ma oggi la Lega Nazionale Dilettanti, da cui provengo, mi ha voltato le spalle. Mi sono dimesso, non ci ho pensato neanche un istante. Ieri sera il presidente del Coni Malagò ha dichiarato che a scegliere Ventura fu Lippi. Io non l’ho mai detto, non dico in pubblico ciò che viene deciso in sede privata. Ho sempre rivendicato quella scelta, adesso però sapete la verità: pago una errore non mio».

LAVORO TAVECCHIO IN FIGC – «Non abbiamo centrato la qualificazione ai prossimi Mondiali. Sono il primo ad essere dispiaciuto per questo. Il sistema però non può andare avanti così. Le riforme non possono essere fatte su un campo di calcio, ma vanno fatte a livello generale. L’Italia è la prima nazione europea che sostiene il calcio internazionale. Le quattro italiane in Champions? Abbiamo cambiato gli equilibri europei, questo riconoscimento non è un fatto casuale. A 74 anni non ho bisogno di questa poltrona. Ho solo un interesse: portare a termine i prossimi 90 giorni».

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