Godin: «La mia prima scelta è stata Cagliari»

© foto Elena Accardi per CagliariNews24.com

La sala stampa della Sardegna Arena è teatro della presentazione del neo acquisto del Cagliari Diego Godin. Ecco le parole del rossoblù

Nel tardo pomeriggio di oggi la sala stampa della Sardegna Arena è stata il teatro della presentazione del neo acquisto del Cagliari Diego Godin. Il rossoblù, accompagnato dal presidente Tommaso Giulini, ha risposto alle domande postegli dai media presenti, per poi spostarsi sul terreno di gioco per un saluto ai circa mille tifosi presenti. Di seguito le parole dell’uruguaiano.

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LA SCELTA DI CAGLIARI – «Ho scelto Cagliari perché è una squadra che mi piace. È stata anche una scelta di cuore perché mia moglie è nata qui e mio suocero ha giocato qua. Mi hanno parlato bene del Club, ha tanti giovani e grandi ambizioni di crescita, con un allenatore che ha voglia di far crescere la squadra».

I CONSIGLI RICEVUTI – «Pepe Herrera è stato il primo che mi ha parlato di Cagliari. Lui ha un ricordo bellissimo della città e della gente e già da gennaio mi diceva di farci un pensierino. Son stati tanti gli uruguaiani che son stati qua e si son trovati bene. La mia prima scelta, appena ho potuto cambiare, è stata Cagliari. Ho parlato con Barella e Nainggolan e mi hanno detto anche loro che qui si sta bene. Poi Nandez mi ha aspettava, mi ha chiamato tante volte e alla fine eccomi qua».

OBIETTIVI E CAPITOLO INTER – «In ogni squadra dove ho giocato, ho cercato di imparare qualcosa e crescere. Sono venuto qua con la voglia di aiutare i miei compagni, di contribuire dentro e fuori dal campo. Sono pronto a fare ciò che il mister chiederà, a giocare il suo calcio. All’Inter ci ho provato, ho lavorato tanto, ho capito ciò che voleva il mister, ma all’inizio ho fatto tanta fatica. Credo però di aver tirato fuori tutte le mie caratteristiche. Ho giocato sia in Spagna che in Italia e credo che siano due modi di calcio completamente differenti».

COSA PUÒ DARE IL CAGLIARI A GODIN – «Il Cagliari mi ha dato fiducia, mi ha dato tutto quello che volevo e che mi ha portato a prendere questa decisione. Bisogna lavorare ogni giorno, mettersi a disposizione del mister e fare tutto ciò che posso dentro e fuori dal campo. Voglio aiutare i compagni e son sicuro che loro aiuteranno me. Vogliamo fare bene per fare il salto di qualità, ma lo sappiamo, saranno il campo e la palla a parlare. Le parole servono a poco».

GODIN E LA NAZIONALE – «Il Cagliari credo mi aiuterà anche a giocare i Mondiali 2022 come protagonista, perché avrò modo di giocare qui e di farmi vedere dal ct Tabarez. Io sono abituato a giocare in nazionale già da 15 anni, ma sicuramente il viaggio dall’Europa all’America latina stanca».

LE PRIME PARTITE DEL CAGLIARI – «Siamo partiti con due match difficili e anche contro l’Atalanta sarà tosta. Ho visto una squadra che cerca di fare ciò che chiede il mister e noi ci stiamo allenando per migliorare, crescere e fare del nostro meglio contro l’Atalanta. Vogliamo portare a casa i tre punti. Io sono disponibile per giocare, ma sarà una scelta del mister».

URUGUAIANI IN SQUADRA – «Siamo tanti uruguaiani in squadra e credo che sia importante avere compagni della propria nazione. A me, per esempio, Nahitan Nandez ha aiutato tanto anche a prendere questa decisione. Speriamo che tutto questo ci aiuti a far bene. Non so se potremo fare come negli anni ’90 con Pepe Herrera e Francescoli, ma ci proveremo».

NAINGGOLAN E CLIMA CAGLIARI – «Mi aspetto di vedere qua Radja Nainggolan, è un ragazzo che a Cagliari è ben voluto e mi piacerebbe se dovesse tornare. Mi hanno parlato tanto bene di Cagliari e dei tifosi che amano gli uruguaiani. Credo che la scelta sia stata dettata anche da questo fatto qua».