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Di Mariano: «Lotta salvezza? Può darsi scenda il Cagliari»

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Francesco Di Mariano, giocatore del Lecce, ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito alla lotta salvezza, citando il Cagliari

Francesco Di Mariano, giocatore del Lecce, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di DAZN TALKS in merito alla lotta salvezza, citando il Cagliari. Di seguito quanto riportato da pianetalecce.it.

«Ancora non ho metabolizzato il tutto, i primi tre giorni sono stati assurdi, andavo a dormire alle 5. Non bevo mai e non so quello che ho bevuto. È stato il campionato più difficile della mia carriera e sono in B da sei anni. Vincere a Lecce è un’altra cosa, emozione impagabile. 
Da parte mia c’è la voglia di restare qui, la sento casa mia. L’anno scorso mi hanno fatto annusare la Serie A, ora la sento mia e voglio giocarmi le mie carte.

Sono sei giorni che non ci alleniamo e mi sta mancando andare, è stata divertentissima questa stagione. Calabresi è un leader, per me è stato un esempio vero. Anche Blin, persona vera. Hanno giocato pochissimo per un po’ di tempo e mi hanno colpito, sono da seguire.
Non mi voglio accontentare e voglio dire la mia in Serie A.
Nei calciatori fa la differenza la testa, Hjulmand è un 99′ ma non sembra da questo punto di vista, può dire la sua.

Il pubblico alle volte fa davvero la differenza, una squadra che è abituata a 7000 spettatori ed entra al Via del Mare con 30000 si destabilizza. Lecce è tra le migliori tifoserie in Italia. Fino all’ultimo c’è stata una tensione terribile, non vedo l’ora di giocare all’Olimpico.
Io tifo Real Madrid e mi fa impazzire Vinicius. Un giocatore che vorrei osservare da vicino in A è Chiesa. A Lecce ho legato con tutti: Lucioni, Coda, Strefezza, Gargiulo, Tuia…tutti. Secondo me partire in A con un gruppo solido è già 50%. Poi sicuramente qualche ritocco va fatto, ma una squadra che arriva prima in uno dei campionati più difficili degli ultimi anni, con qualche ritocco può farcela.
Gabriel spero posta restare, è un uomo di gruppo, fa la differenza.

Ai play-off secondo me le favorite sono Pisa ed Ascoli, ma tifo il mio amico Forte col Benevento. Io spero il Venezia si possa salvare ma è molto molto difficile, posizione troppo scomoda. Credo che scenderà Genoa e si salverà la Salernitana. Può darsi scenda il Cagliari».

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