Dessena: «Cagliari, sei la mia Champions League»

dessena
© foto CagliariNews24.com

Dopo qualche stagione in chiaroscuro, Dessena punta a tornare protagonista in rossoblù: «Voglio continuare qui a Cagliari. Maran? Non lascia nulla al caso»

Gli anni passano e Daniele Dessena è sempre più legato al Cagliari. Il capitano rossoblù ha parlato a “Il Cagliari in diretta” su Radiolina: «Arrivai in prestito, non pensavo che mi sarei fermato qui. Però quell’anno conobbi tanti ragazzi che mi hanno insegnato cosa significa giocare in rossoblù. Tornato alla Samp capii che Cagliari mi mancava e iniziai a spingere per tornare. Cagliari per me è la Champions League». Domenica a Firenze il numero 4 ha tagliato il traguardo delle 200 presenze in rossoblù. «Ricordo con piacere il primo anno, avevamo uno squadrone. Quando sono tornato, nel 2012, il Cagliari non stava attraversando un bel periodo, ma all’esordio a gennaio vincemmo 3-0 contro il Genoa. Nel mio cuore c’è anche Cagliari-Brescia terminata 6-0. I ragazzi giocarono per me, cancellando il brutto 4-0 dell’andata. Futuro in Sardegna? Me lo auguro, è quello che voglio».

Calciatore di professione, studente nel tempo libero. «Studio Scienze Motorie all’Università di Parma. Si è iscritta prima la mia ragazza, io l’ho seguita e ho iniziato a dare qualche esame. Mi piace, sto imparando tante cose nuove». Il ritiro però è ancora lontano. «L’ultima stagione è stata molto difficile. Quest’anno sono più tranquillo, mi sono sempre allenato serenamente. Sto bene, sono a disposizione del mister. Ho avuto le mie occasioni, credo di averle sfruttate bene. Maran è un tecnico preparato, non lascia nulla al caso. Una sua qualità? Sa ascoltare i suoi giocatori e fa sentire tutti importanti».

Il Cagliari sembra già una squadra di Maran. «Abbiamo immediatamente cancellato l’esordio di Empoli e siamo ripartiti. Abbiamo reagito, mettendo in difficoltà tutte le squadre che abbiamo affrontato. I tifosi mi sono sempre stati vicini in questi 9 anni a Cagliari. Sono arrivato qua all’età di 21-22 anni e adesso ne ho 31: ho trascorso gran parte della mia vita calcistica in rossoblù. Sono arrivato in Sardegna come ospite, ora la mia vita è qui. Sau è una certezza. Si allena sempre al massimo, sente la responsabilità della maglia. Quando qualcosa non va ci sta male». Dopo aver vinto contro il Bologna e pareggiato a Firenze, il Cagliari è chiamato a non fallire l’appuntamento Chievo. «Quella di domenica sarà una gara importantissima. Vincendo lasceremmo il Chievo a 14 punti da noi. Servirà l’aiuto del pubblico, ci aspettiamo una bolgia alla Sardegna Arena. Già con Bologna e Fiorentina abbiamo alzato l’asticella, domenica dovremo farlo ulteriormente».

 

Articolo precedente
pisacaneCagliari, è Fabio Pisacane il nuovo talismano
Prossimo articolo
campedelli chievoChievo, confermati i 3 punti di penalizzazione