Cossu, domani alla Sardegna Arena il saluto alla maglia rossoblù

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Andrea Cossu saluta il rossoblù dopo una carriera legatissima al club del suo cuore: domani i tifosi del Cagliari lo saluteranno prima dell’amichevole con l’Atletico Madrid

Andrea Cossu, il cui contratto con il Cagliari è scaduto a fine giugno, saluterà il suo pubblico domani sera. L’occasione, la gara amichevole contro l’Atletico Madrid, vedrà gli spalti gremiti e c’è da scommettere che scorrerà più di una lacria sugli spalti ed in campo. Quello fra i colori rossoblù del Cagliari ed Andrea Cossu è un amore da romanzo, che nell’arco di una intera carriera è fiorito e ha avuto i suoi momenti di allontanamento proprio come in tutte le storie intense. Cagliaritano di nascita e fede calcistica, il fantasista classe 1980 è partito dal campo della Johannes per poi passare ad Olbia, Verona, Lumezzane e Torres (facendo giri ampi e ritorni con alterne fortune) fino al momento in cui ha potuto sposare il colore della maglia con quello dell’anima: nel 2005 la prima avventura con la maglia del Casteddu, tante volte incitato dalla curva, ma le cose non sono andate come nei sogni. Da lì il ritorno a Verona, sempre sponda Hellas, e un talento che sembrava destinato a rimanere incompiuto.

Per accendere la scintilla ci voleva una sola maglia, quella che lo riabbraccia a gennaio 2008 nel corso di un campionato che sembrava maledetto. La rinascita, manco a dirlo, vede Cossu e il Cagliari andare a braccetto. È salvezza, un’impresa quasi impossibile da cui prende il via il miglior periodo della carriera del numero 7. Oltre duecento presenze e un numero impressionante di assist, le chiamate in Nazionale e tanto altro. Quindi le due stagioni a Olbia, per partecipare alle sorti di una società amica ma anche di una squadra della sua gioventù, ed infine il ritorno a casa. Gli arredi sono cambiati, si gioca in uno stadio diverso, l’età si fa sentire ma la passione non conosce ruggine: un’ultima stagione giocata in silenzio, con apparizioni dosate. Fino al 30 giugno, quando il contratto è scaduto ed è cominciato un silenzio per certi versi assordante. Silenzio che sarà rotto domani sera, quando un popolo intero griderà forte il nome di Andrea Cossu.

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