Cellino: «Al Cagliari vorrò sempre bene. Giulini…»

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Massimo Cellino torna in Serie A con il suo Brescia ma non dimentica gli anni alla guida del Cagliari: «Sono uscito da un incubo. Cagliari? La mia squadra del cuore. E su Giulini…»

Dopo otto anni il Brescia ritorna in Serie A: sono le rondinelle la prima neo promossa del campionato di cadetteria. A due anni dal ritorno in Italia Massimo Cellino, ex presidente del Cagliari, ha fatto centro. Il gol dell’altro ex rossoblù Daniele Dessena contro l’Ascoli è valso la promozione. Di nuovo Serie A, dunque, anche per l’ex capitano dei sardi. Ma soprattutto per il patron, che ritrova il massimo campionato dopo l’esperienza – da dimenticare – di Leeds. Intervistato da L’Unione Sarda, Cellino è tornato indietro nel tempo. E, si sa, il passato dell’imprenditore di Sanluri è a forti tinte rossoblù.

CELLINO – «Mi sento come se fossi uscito da un incubo iniziato il 14 febbraio del 2013, il giorno del mio arresto», ha raccontato. Il riferimento è, chiaramente, all’arresto seguito alla vicenda Is Arenas. Insomma, il ritorno in Serie A è una rivincita: «Ma non nei confronti del Cagliari, la mia squadra del cuore alla quale vorrò sempre bene». Il filo che lega l’ex presidente al club rossoblù, nonostante la cessione a Giulini, non si è mai del tutto reciso. Ed a proposito di Giulini: «Da due anni non ci parlo più, c’è stato uno scontro di idee. Ha un carattere diverso dal mio. Ma quello che sta facendo gli fa onore, perché tenere il Cagliari in Serie A è sempre un’impresa». Se si parla del Cagliari è difficile tralasciare il discorso Barella: «Avendolo cresciuto io, so bene quanto vale. Un ragazzo eccezionale, oltre che un campione». Da un centrocampista ad un altro: «Il giocatore più forte che ho avuto? Daniele Conti. Non mi sono mai permesso di portarlo a Brescia: lo conosco bene, ha fatto una scelta di cuore ed è uno che non tradisce. Daniele non è al Cagliari, lui è il Cagliari. È allenatore al cento per cento, sarebbe un fenomeno».