Castan: «Cagliari, ora raggiungiamo la salvezza. Mi piacerebbe restare qui»

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Castan tra presente e futuro a tinte rossoblù. Il difensore, ospite a “Il Cagliari in diretta”, è focalizzato sull’obiettivo salvezza: «Le prossime partite saranno decisive»

Leandro Castan ha raccontato i suoi primi mesi in Sardegna ai microfoni di Radiolina: «Sono contento di essere a Cagliari, qui mi trovo molto bene. Questi 4 mesi potrebbero essere l’antipasto della prossima stagione in rossoblù. Il Cagliari merita più della salvezza. Il club ha una struttura importante, il presidente è ambizioso, tra qualche anno avremo lo stadio nuovo». Ora però l’obiettivo è mantenere la Serie A. «A Roma ho lavorato tanto anche se non sono mai sceso in campo, ora voglio aiutare il Cagliari a raggiungere l’obiettivo salvezza. Quella di Benevento è stata una gara difficile. Loro hanno giocato bene il primo tempo, poi hanno sbloccato la gara all’inizio della ripresa. Alla fine siamo riusciti a ribaltare il risultato nel recupero. Contro la Lazio meritavamo di vincere, forse col Benevento invece no».

TESTA AL CAMPO – La sosta ha permesso al difensore di ricaricare le batterie in vista del finale di stagione. «Questo riposo mi sta facendo bene. Non giocavo da un anno e dopo 7 partite da titolare mi sentivo molto stanco. Sono tornato qui carico dopo qualche giorno a Roma con la famiglia. Sappiamo che le prossime partite saranno decisive. Forse la prossima sarà la settimana più importante della stagione». Castan studia da leader, ma non pensa alla fascia di capitano. «Nel Cagliari ci sono tanti capitani come Dessena, Ceppitelli, Sau, Barella. Con Ceppitelli mi sto trovando benissimo. È un grande giocatore. Parlo tanto con lui, mi sta dando un aiuto prezioso. Joao Pedro? È un grande amico, sono sicuro che andrà tutto bene. Siamo con lui».

PERCHÉ CAGLIARI – «Prima di firmare per il Cagliari non sapevo molto del club. Ho chiesto ad Avelar e Nainggolan, mi hanno spinto a scegliere il rossoblù. Radja? È molto legato all’isola e alla città. Mi ha parlato benissimo del Cagliari». In giallorosso ha incontrato anche Davide Astori. «Davide è arrivato a Roma quando sono stato male. Prima dell’intervento mi mandò un messaggio che mi diede tanta forza. È stato un grande uomo e un compagno leale».

DAL CAVERNOMA AL SOGNO BRASILE – «È stato il momento più difficile della mia vita. Ho giocato nel Corinthians, ho vinto la Libertadores, poi mi sono trasferito a Roma. Stavo attraversando il momento migliore della mia carriera. Poi è arrivato il cavernoma. Sono cambiato, ora sono un uomo migliore». Ora Castan spera in una chiamata di Tite per il Mondiale. «Penso ancora alla Seleçao. Sono venuto in Sardegna per giocare e aiutare il Cagliari. La Nazionale è un sogno, ma so che la strada è piena di ostacoli da superare. Tite mi conosce bene. Con lui ho vinto la Libertadores al Corinthians».

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