Cagliari, così il Var contro le grandi – VIDEO

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Dalla Juve alla Juve. Il Cagliari e il Var – nelle sfide contro le cosiddette grandi – hanno avuto finora un rapporto conflittuale, fatto di tanti episodi dubbi

I due episodi dubbi contestati ieri dal Cagliari all’operato dell’arbitro vanno ad aggiungersi alla lista dei reclami fatti dai rossoblù durante queste prime venti giornate di campionato. Soprattutto con le grandi, Pavoletti e compagni hanno avuto tanto da recriminare in questa prima parte di stagione.

JUVENTUS-CAGLIARI, 19 AGOSTO 2017 – Prima giornata di campionato. Prima partita in Serie A che si gioca con l’ausilio del Var. Sul risultato di 1-0 per la Juventus, Maresca va a rivedere sul monitor di campo il replay del contatto tra Alex Sandro e Cop. L’arbitro fischia il primo calcio di rigore assegnato col Var in Italia. Farias sbaglia, facendosi neutralizzare la conclusione da Buffon e vanificando le speranze rossoblù. Verso la fine del primo tempo, però, un lancio lungo di Pjanic pesca Dybala che trafigge Cragno per il 2-0. Dal replay l’argentino sembra aver controllato il pallone con il braccio, ma dagli assistenti Var non arriva nessuna segnalazione (o meglio, avviene solo il “silent check”) e la rete viene convalidata. Alla fine il Cagliari perderà 3-0.

MILAN-CAGLIARI, 27 AGOSTO 2017 – Una settimana dopo, il Cagliari affronta il Milan. Un impegno non certo semplicissimo per i rossoblù, che però disputano una grande prova. E anche qui non mancano le polemiche. Sul risultato di 1-0 per i rossoneri, ci sarebbe infatti un rigore per un fallo di Bonucci su Joao Pedro. È il minuto trentasei del primo tempo, il brasiliano scatta sul lancio di Cigarini e prende il tempo al capitano rossonero, che disinteressandosi della sfera va a trattenerlo all’interno dei 16 metri. Per Pairetto non c’è nulla e anche qui il Var conferma la scelta dell’arbitro in campo con il solito “silent check”. Alla fine Joao pareggerà nella ripresa, ma al 70′ Suso su punizione regalerà la vittoria al Milan per 2-1.

LAZIO-CAGLIARI, 22 OTTOBRE 2017 – Il campionato prosegue e le cose per il Cagliari di Rastelli non vanno tanto bene. Così il presidente Tommaso Giulini sceglie di chiamare Diego Lopez per raddrizzare la stagione. L’allenatore uruguaiano fa il suo secondo esordio sulla panchina rossoblù all’Olimpico di Roma, contro la Lazio, un’altra delle grandi di questo campionato. La vittima del Var questa volta è Diego Farias, che si vede al 20′ prima convalidare e poi annullare la rete del momentaneo 1-1. Su una palla giocata da Ionita al limite dell’area biancoceleste c’è un rimpallo e la sfera finisce per arrivare al brasiliano, che raccoglie e indirizza in porta battendo Strakosha. L’arbitro Pairetto (lo stesso di Milan-Cagliari) ferma tutto, rivede l’azione al monitor e decide di annullare. Dalle immagini, il numero 17 sembra in linea con Bastos, ma quello che ha valutato il fischietto non è la posizione del rossoblù, ma la giocata del difensore laziale. In diretta era stata ritenuta volontaria, quindi aveva automaticamente rimesso in gioco tutti. Al replay, invece, è stata giudicata involontaria, quindi Farias sarebbe punibile in offside, nonostante le immagini sembrano smentire anche questa decisione. Alla fine la Lazio vincerà 3-0.

CAGLIARI-INTER, 25 NOVEMBRE 2017 – Alla Sardegna Arena contro le cosiddette grandi non va certo meglio. Anche questa volta la vittima è un brasiliano, ma di ruolo fa il portiere. Rafael si lamenterà durante e dopo la partita del contatto con Perisic, che con una gomitata ostruisce l’uscita su un cross teso dalla destra di D’Ambrosio. Sulla respinta mal riuscita del traversone, Icardi si avventa sul pallone e deposita a porta vuota il gol del definitivo 3-1, anche grazie allo stesso Perisic che ha impedito a Rafael di farsi trovare pronto. Per il solito Pairetto (lo stesso di Milan e Lazio) è tutto regolare.

ROMA-CAGLIARI, 16 DICEMBRE 2017 – Arriviamo ora alla storia recente. Una storia fatta di mani. Ad iniziare da quella di Fazio, il difensore argentino della Roma che con un controllo galeotto con il braccio segna in pieno recupero la rete dell’1-0 che decide l’incontro. Antonio Damato va a rivedere l’azione al monitor su segnalazione del Var, ma decide comunque di convalidare la rete.

CAGLIARI-JUVENTUS, 6 GENNAIO 2018 – Ancor più freschi gli episodi di ieri. Alla Sardegna Arena il Cagliari ha da lamentarsi su due diverse situazioni. La prima sull’azione che porta al gol di Bernardeschi c’è Pavoletti a terra. Il centravanti rossoblù è rimasto giù dopo una gomitata ricevuta da Benatia. L’arbitro Calvarese concede il vantaggio, non concretizzato dal Cagliari (e qui ci sarebbe da chiedersi: quale vantaggio migliore di una punizione dai 18 metri rispetto ad un pallone che finisce dietro?), la Juve riparte e segna il contestato 1-0. Da regolamento non spetta ai calciatori dover fermare il gioco perché un loro collega si trova a terra, il direttore di gara invece dovrebbe farlo quando un giocatore lamenta un colpo al capo. Il Var qui non avrebbe potuto intervenire, spettava sicuramente al buon senso dell’arbitro fischiare per permettere i soccorsi a Pavoletti, come solitamente avviene in questi casi. Il Var sarebbe dovuto intervenire nell’azione seguente, quando su un cross di Padoin, lo stesso Bernardeschi (già ammonito) devia il pallone con un braccio mentre si trova appena dentro la sua area di rigore. La segnalazione sarebbe arrivata, ma Calvarese ha scelto di non andare nemmeno a ricontrollare al monitor, sicuro com’era della sua decisione. Decisione evidentemente sbagliata.

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