Cagliari, sfida (im)possibile alla Juve di CR7

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Domani il Cagliari è atteso da un match sulla carta impossibile contro la Juventus di Cristiano Ronaldo

Fino a qualche tempo fa sarebbe stato impossibile pensare ad un partita in cui il Cagliari avrebbe dovuto affrontare Cristiano Ronaldo. In estate, invece, la Juventus ha messo a segno il così detto “colpo del secolo” e domani toccherà ai rossoblù confrontarsi contro il portoghese cinque volte Pallone d’Oro per una sfida diventata nel frattempo realtà, ma impossibile sulla carta.

CR7 IN ITALIACeppitelli e Pisacane (ma non solo) dovranno provare a fermare quello che oggi è probabilmente il miglior giocatore del mondo e uno dei più forti della storia del calcio. Negli ultimi 10 anni si è diviso tutti i premi individuali con Messi e, dopo 3 Champions League consecutive con il Real Madrid, ha scelto di rimettersi in gioco in Italia. Dopo un inizio senza squilli, Ronaldo ha segnato 7 reti, decidendo l’ultima partita di Empoli con una doppietta.

COME FERMARLO? – È la domanda da un milione di dollari, alla quale tutti i difensori vorrebbero rispondere, ma difficilmente in campo poi riescono. Il portoghese è un giocatore completo, dotato di tiro, dribbling, colpo di testa e – ovviamente – fiuto del gol: con il Real ne ha realizzati 450 in 438 partite. Una media spaventosa. L’ideale per fermarlo sarebbe che Allegri lo lasciasse a riposo in panchina in vista della partita di mercoledì contro il Manchester United in Champions, ma il tecnico l’ha già annunciato tra i titolari. Rolando Maran ha sicuramente studiato un piano tattico per provare ad arginare lui e i tanti altri temibili giocatori bianconeri. Oltre a Rolando, infatti, sono pronti a far male anche i vari Dybala, Mandzukic, Cuadrado, Pjanic, Douglas Costa (e si potrebbe continuare all’infinito). In fase difensiva bisognerà dare tanta importanza al numero 7, ma senza dimenticarsi degli altri. Spesso sono proprio i suoi movimenti e la sua pericolosità, dettata semplicemente dal nome “Ronaldo”, a creare gli spazi per i compagni.

SEMPRE PERICOLOSO – Con la palla e lontano dalla palla. Ronaldo rappresenta sempre un potenziale pericolo. I rossoblù dovranno essere bravi a togliergli anzitutto l’uno contro uno. L’ex United è consapevole dei propri limiti (pochi) dovuti anche all’età (33 anni) e difficilmente va al dribbling se raddoppiato, preferendo invece scaricare il pallone per tentare un inserimento. Non gli va lasciato mai spazio per il tiro, da qualsiasi posizione. CR7 se vede lo specchio (spesso proprio dopo un dribbling vinto) calcia, non importa la distanza. L’ha dimostrato a Empoli e non a caso è lui a detenere il record di tiri in Europa: ben 59 (Insigne, il secondo in A, è a 38). Ma sarà fondamentale non perderlo d’occhio anche quando il pallone non è tra i suoi piedi. Sono forse le situazioni lontano dalla palla quelle in cui si è dimostrato più letale negli ultimi suoi anni di carriera. Parte da una posizione più defilata e finisce per concludere da vero centravanti in area di rigore, punendo alla prima disattenzione della difesa. Basta un cross, un rimpallo, un contromovimento non seguito o una respinta corta e lui è lì, pronto a colpire e fare ciò che gli riesce meglio: gol.

IMPRESA – Inutile dirlo: per fare punti allo Stadium serve un’impresa. La sfida è di quelle sulla carta impossibili, ma il match di domani potrebbe far capire meglio – a prescindere dal risultato – che tipo di squadra è il Cagliari. Pur consapevoli che davanti i rossoblù si ritroveranno la principale favorita a vincere campionato, Coppa Italia e Champions League, guidata in avanti dal più forte al mondo. Concentrazione, bravura, attenzione e sopratutto fortuna: sono questi gli elementi che serviranno a Pavoletti e compagni per fermare la corazzata bianconera e trasformare l’impossibile in possibile.

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