Simeone: «Felice di essere qui, possiamo fare grandi cose»

© foto Elena Accardi per CagliariNews24.com

Il Cagliari presenta ufficialmente Giovanni Simeone con una conferenza stampa alla Sardegna Arena, dopo il suo esordio di ieri contro l’Inter

Arrivo a Cagliari, due allenamenti, esordio ufficiale alla Sardegna Arena. Tutto in pochi giorni per Giovanni Simeone, l’attaccante acquistato dalla Fiorentina con la formula del prestito con obbligo di riscatto. L’argentino è stato buttato in campo da Maran dopo l’intervallo nella gara persa dai rossoblù contro l’Inter. Il Cholito ha dato comunque buone impressioni ed è chiamato a sostituire l’infortunato Leonardo Pavoletti. Alle 18:30, nella sala stampa della Sardegna Arena, Simeone si è presentato con una conferenza durante l’ultimo giorno di calciomercato.

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SUBITO IN CAMPO«È stato tutto veloce, dal primo giorno qui mi sono sentito felice perché so di aver fatto la scelta giusta – esordisce così Simeone in conferenza stampa – Si avvicinava subito una grande partita e ho fatto di tutto per esserci. Ho visto grande entusiasmo ieri, sia da parte della squadra che del pubblico».

RUOLO «Ho sempre cercato di giocare in area, sia da solo che con un’altra punta. Conosco Pavoletti dai tempi di Genova, sono a disposizione del mister sia come punta centrale che come seconda punta».

FIORENTINA «A Firenze ho fatto bene il primo anno dopo aver fatto bene anche a Genova, sono cresciute le aspettative e quindi la stagione scorsa non è sembrata buona. Avevo il sogno di andare in Nazionale e ci sono riuscito segnando anche all’esordio, poi il calcio è così: quando non fai gol per un po’ diventa tutto più difficile e ho giocato meno nella Fiorentina. Sei mesi ai margini mi hanno insegnato tanto, ora sono più maturo e voglio dimostrare tutto il mio valore qui».

CAGLIARI «Nandez? Lo conosco per averlo affrontato in Nazionale, abbiamo lottato in campo. Qui respiro una bella aria, voglio mettere tutto me stesso negli allenamenti e nelle partite».

PAPÀ SIMEONE «Mio padre l’anno scorso è stato qui per un’amichevole e mi aveva già detto allora che il Cagliari era una buona squadra. È stato molto contento di sapere che ho scelto Cagliari. Mio padre verrà presto a vedermi, è persona di calcio e sta molto vicino ai suoi figli».

FIRENZE «Lasciare Firenze non è facile, ci ho vissuto momenti segnanti come la perdita di Astori. Lo porterò sempre con me, non è stato facile andare via. Al tempo stesso non è stato difficile scegliere di venire qui, dalla prima volta che ho sentito il mister ho capito tutto il suo entusiasmo».

SCELTA DI CUORE «Tutti mi hanno voluto fortemente, lo dimostra anche l’accoglienza all’aeroporto. Questo mi rende molto felice. Potevo andare anche altrove, ma quando ti senti così voluto non conta altro».

PAVOLETTI «Cercherò di dimostrare i miei punti di forza, sono diverso da Pavoletti. Cercherò di adattarmi alla squadra, che è la cosa più importante. Sfruttando ovviamente le mie caratteristiche, ma non sarà la squadra a doversi adattare a me».

CAMPIONATO E OBIETTIVI «Il campionato è ancora giovane, qui a Cagliari si vede l’entusiasmo e si vede anche che la squadra sta crescendo. Acquisti importanti? Più che i nomi conta lottare fino alla fine sul campo. Mi piace crescere, migliorare e pormi obiettivi. Quando vedi di poter fare bene devi puntare al massimo. Ho fatto tanti gol a Genova e Firenze, ma sono giovane e voglio crescere ancora. Perciò scelgo una squadra e una città dove potermi sentire a casa».

ASTORI «Con Davide Astori ho tanti ricordi. In aereo arrivando a Cagliari pensavo a lui che è stato qui tanti anni. Lui sarà sempre un ricordo speciale per chi lo ha conosciuto. A fine partita lo ascoltavo come un figlio ascolta il padre. Mi raccontava le sue sensazioni su un gruppo giovane e lui era il più positivo. Era trasparente, nessuno come lui».

GRANDI COSE «Credo che il Cagliari possa fare un buon campionato, sono qui perché credo che questa squadra possa fare grandi cose. Al di là delle due sconfitte si vede un gruppo che lotta, lo ha dimostrato anche la gara di ieri. L’Inter otto giorni fa sembrava la squadra più forte d’Italia, noi li abbiamo messi a dura prova».

NAZIONALE Simeone sogna di tornare a vestire la maglia dell’Argentina«Nazionale? Spero nella convocazione, vivo un momento importante della mia carriera e la Nazionale sarebbe un bel punto da mettere a segno».

LUKAKU «Il caso Lukaku? Non ho sentito niente, ho letto poi sui social. Mi spiace se qualcuno ha sentito certe cose, si tratta di gesti fatti da persone ignoranti. Dovevano essere pochi, io non ho sentito».

CARATTERISTICHE «Mi piace muovermi per il campo e dare opzioni ai miei compagni, non sono un attaccante statico. In queste due settimane lavorerò per capire cosa vuole il mister».

Dichiarazioni riportate dal nostro inviato Sergio Cadeddu